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Amianto, risarcimento da 600mila euro

[caption id="attachment_131695" align="alignleft" width="300"] Genova: una delle manifestazioni per i diritti dei lavoratori dell'industria colpiti da mesotelioma[/caption]

GENOVA. 27 NOV. Ansaldo dovrà pagare 600mila euro agli eredi di un operaio, che morì d'amianto dopo lunghe agonie anche psicologiche. Il maxi risarcimento è stato deciso dal giudice del Lavoro Giuliana Melandri l'altro giorno in Tribunale a Genova.

Non è la prima volta che i magistrati decidono in tal senso per una morte da mesotelioma. In questo caso, i soldi andranno ai parenti del calderaio che lavorò per vent'anni nello stabilimento di Sampierdarena a partire dalla fine degli anni Sessanta, quando aveva 30 anni. Sul posto si maneggiava amianto per le coibentazioni (trecce, fogli, lastre, bende). L'operaio morì a 70 anni e ci sono volute molte udienze prima di ottenere il risultato (postumo) di oggi. Il danno biologico, secondo il giudice, riguarda anche le sofferenze, le ansie e le attese, che il paziente fu costretto a mal sopportare per la grave malattia contratta sul luogo di lavoro.