ARCHIVIO

Allarme M5S: a Genova 63 vigili del fuoco per 880mila abitanti

[caption id="attachment_205158" align="alignleft" width="728"] Presidio vigili del fuoco Usb martedì 30 agosto[/caption]

GENOVA. 31 AGO. Allarme sicurezza del territorio in provincia di Genova. Durante il presidio di ieri dei Vigili del Fuoco, promosso dall'Unione Sindacale di Base, sono emerse altre dure testimonianze sulla degradante situazione in cui versa l'intero Corpo di soccorritori.

"Un presidio necessario - spiegano i consiglieri M5S Salvatore e De Ferrari, che hanno partecipato alla protesta di ieri - perché finora non è arrivata alcuna risposta alle richieste del personale sul pagamento delle indennità di specializzazione a nautici, sommozzatori ed elicotteristi, mentre le sedi cadono a pezzi e la carenza di personale si fa sentire sulle energie dei pochi vigili a disposizione.
È inaccettabile che nella provincia di Genova ci siano solo 63 pompieri a fronte di un territorio di 880 mila abitanti: vuol dire un Vigile del Fuoco ogni 14 mila cittadini. In più, ad aggravare la situazione, sono stati effettuati tagli di quasi il 50% delle risorse a livello nazionale. E a livello regionale anche la Giunta Toti ha le sue responsabilità, come la mancata convenzione con i vvf per gli incendi boschivi.
Quello che chiede l'USB dei Vigili del Fuoco è poter lavorare in condizioni accettabili. Avviare la completa stabilizzazione dei precari e pianificare nuove assunzioni per portare la media a un pompiere ogni 1000 abitanti e aumentare il numero dei distaccamenti sul territorio (in Liguria ne abbiamo solo uno ogni 300 mila kmq!). E riformare in modo serio la protezione civile, inserendo al suo interno i Vigili del Fuoco e la ricerca.
Noi come MoVimento 5 Stelle ci uniamo al grido di allarme dei Vigili del Fuoco : un servizio migliore sta nella prevenzione, non nell'emergenza. Un punto di vista per di più fondamentale in un zona idrogeologicamente devastata come quella ligure".