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Alassio, sindaco multato: "vietato" difenderci dai pericoli sanitari

SAVONA. 21 DIC. Anziché premiarlo, gli hanno dato del "razzista". Per difendere i cittadini dai pericoli sanitari, aveva emesso una ordinanza in cui vietava ai migranti irregolari, provenienti da Paesi a rischio malattie contagiose e sprovvisti di certificato medico, di sostare nel suo Comune. Un provvedimento di palese buon senso, richiesto dalla popolazione.

Il sindaco di Alassio, Enzo Canepa, si è però visto notificare dal gip del Tribunale di Savona un decreto di condanna, chiesto dal sostituto procuratore Chiara Venturi, che prevede la sanzione di 3750 euro per una sorta di "discriminazione razziale".

Il pubblico ministero aveva attaccato il sindaco alassino dopo gli esposti di talune associazioni, che gravitano intorno alla sinistra, contro la delibera approvata nell'estate del 2015.

Il sindaco, che guida una lista civica di area centrodestra, con il suo legale ha deciso di opporsi alla discutibile decisione dei magistrati savonesi, spiegando che l'ordinanza "non ha nulla di razzista" ma che si tratta di "un atto a tutela della salute dei cittadini e dei turisti" dopo le segnalazioni di casi di scabbia ed altre malattie contagiose riscontrate sui migranti irregolari anche a Ventimiglia.