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Aggressione al Derry, denunciata giovane militante di CasaPound

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Lo scorso weekend, nella notte tra venerdì e sabato, un 25enne svizzero, in vacanza a Genova, ha riferito di essere stato aggredito davanti al pub Derry di via Cavallotti in Albaro.

La vittima ha dichiarato agli agenti intervenuti (confermando successivamente la versione dei fatti agli investigatori della Digos) che mentre beveva un drink fuori dal pub è stato avvicinato da un gruppo di giovani, due uomini e una donna, i quali avevano anche chiesto se poteva offrirgli qualcosa da bere.

La giovane sarebbe stata la più insistente, ma avrebbe ricevuto un diniego. Non contenta della risposta negativa ricevuta, la ragazza gli avrebbe quindi rivolto una serie di domande su temi politici mostrandogli anche una foto di Adolf Hitler che avrebbe avuto con sé in una tasca della giacca.

Dalle parole si sarebbe poi passati ai fatti. Secondo quanto ha raccontato il turista 25enne (non si sa se con simpatie di destra o sinistra) mentre uno dei due giovani lo aveva afferrato al collo e scaraventato a terra, la ragazza lo aveva colpito violentemente al volto con una bottigliata facendolo sanguinare.

Il giorno successivo, il ragazzo svizzero si è recato presso gli uffici della Digos in questura per integrare le dichiarazioni rese la notte precedente agli agenti della pattuglia intervenuta, specificando come “imbattendosi” tra i partecipanti alla cerimonia per la commemorazione di Ugo Venturini, in corso proprio sabato mattina presso i giardini di Brignole, avesse notato la ragazza che lo aveva aggredito al centro di un  gruppo di giovani che aveva deposto una corona di fiori.

Il riconoscimento, confermato successivamente attraverso la visione di uno schedario fotografico mostrato dalla Digos alla vittima, ha consentito agli investigatori di denunciare la studentessa 22enne, nota militante di Casapound, considerata “molto vicina” ai vertici locali del movimento di destra.

Da parte della Digos sono in corso ulteriori accertamenti per identificare l’altro aggressore (di cui la vittima ha fornito una descrizione compatibile con uno dei militanti di CasaPound) di un altro giovane che gli avrebbe consigliato di non chiamare la polizia.