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Affogò il figlio di 10 mesi in mare: prosciolta dai giudici

[caption id="attachment_111054" align="alignleft" width="408"] Il Tribunale di Imperia ha prosciolto la donna che due anni fa affogò in mare a Bussana di Sanremo il figlio di dieci mesi: incapace di intendere e volere[/caption]

IMPERIA. 3 FEB. E' stata prosciolta oggi dai giudici del Tribunale di Imperia perché avrebbe agito in uno stato di infermità mentale. Se l'è cavata così la donna che nel dicembre di due anni fa aveva affogato il suo bimbo in mare a Bussana di Sanremo perché credeva che fosse affetto da una malattia neurologica ereditaria.

La russa era in vacanza insieme al compagno nella riviera ligure, quando quella maledetta notte decise di uccidere il piccolo di dieci mesi. Fermata dai carabinieri e messa alle strette, confessò l'infanticidio.

Secondo i giudici, la donna al momento dell'infanticidio era incapace di intendere e volere. Tuttavia, il Tribunale ha disposto come misura di sicurezza il trasferimento della donna all'ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere, dov'era già stata ricoverata, contestualmente alla revoca della custodia cautelare in carcere. La donna era accusata di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà.