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Acqua, Iren fa il punto sulle rotture e la rete genovese

[caption id="attachment_206760" align="alignleft" width="728"] Si rompe un tubo Irendell'acqua a Principe, piazza Acquaverde diventa una piscina[/caption]

GENOVA. 15 LUG. Iren, la società che gestisce la rete idrica genovese, fa il punto della situazione in merito alle rotture dei tubi che si sono verificate negli ultimi tempi in città e lo fa tramite il suo direttore del servizio idrico Giovanni Gnocchi.

Gnocchi ha spiegato con parole semplici che la principale causa della rottura dei tubi sono i cambiamenti di pressione che l’acqua esercita sulle tubature, il traffico pesante in alcune zone vedi quella recente di piazza Acquaverde a Principe, gli scompensi di pressione provocati da interventi straordinari, i cosiddetti nodi delle tubature e le variazioni della temperatura atmosferica.

“Genova - spiega Gnocchi - ha una rete idrica con una struttura molto particolare e complessa. E’ un continuo sali e scendi dalle colline al mare con continui cambi di pressione nelle tubature. Senza parlare del Centro Storico, anche se quello è stato particolarmente rimodernizzato”.

Tutte queste problematiche hanno generato gli incidenti delle ultime settimane con l'esplosione di alcune condotte Iren e con i conseguenti disagi agli utenti e alla viabilità.

Le squadre dei tecnici Iren hanno individuato le cause dei guasti: per corso Sardegna si è trattato della rottura di un giunto che ha creato disagio stradale; in via Semino a San Quirico c’è stato un considerevole aumento del traffico pesante che ha generato un collasso della tubatura in ghisa grigia; per piazza Acquaverde c’è stato un cedimento della tubatura generato dall’aumento del traffico e dai lavori, mentre salita degli Angeli è una conseguenza indiretta della rottura di piazza Acquaverde per uno sbalzo di pressione.

“In ogni caso - spiega Gnocchi - abbiano sotto controllo tutta la situazione con una squadra attiva che monitorizza con sensori ed un particolare software tutta la rete e i punti critici dove magari c’è più pressione, a tal punto che attualmente le rotture sono scese ad un 16%”.

“In tutto - prosegue il dirigente di Iren - abbiamo 271 tecnici addetti con 25 operai e 8 tecnici in reperibilità h24, sette giorni su sette. La rete genovese, ben 1203 km è composta da diverse tipologie di tubi: quello in ghisa grigia per circa 400 km che resiste meglio alla corrosione ma è più rigida; in ghisa bianca più elastica, in acciaio ed, infine, quelli di ultima generazione in poletilene che resistono anche 40 anni”.

“Abbiamo provveduto - conclude Gnocchi - alla sostituzione di diverse tubature, come abbiamo fatto vedere all’assessore del Comune, in particolar modo i tubi in ghisa grigia a tal punto che abbiamo rallentato la manutenzione ordinaria, a favore di quella straordinaria. E’, però, nostra intenzione procedere progressivamente con la sostituzione del rimanente chilometraggio dei tubi in ghisa grigia secondo un programma preciso. D’altronde è il Comune che coordina le riparazioni programmate non solo per noi ma anche per il gas e l’elettricità od altro: i lavori vengono eseguiti insieme per creare meno disagio possibile alla popolazione. Molto utile è il servizio sms del Comune di Genova che avverte i cittadini dell’apertura di un cantiere e del possibile disagio”. (nelle foto: alcune rotture della rete iidrica di Iren in piazza Acquaverde e a Dinegro, in salita degli Angeli e Giovanni Gnocchi direttore servizio idrico di Iren mentre spiega la rete genovese). L.B.

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