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A Sinistra per Crivello: faremo la moschea. Voto e consiglieri comunali immigrati

GENOVA. 8 GIU. "Siamo alla fine del tour per il centro storico, in uno dei luoghi più affascinanti e contraddittori di questa città: Via Prè. Parliamo di come abitare gli spazi abbandonati, di come dare un luogo di culto dignitoso alle tante comunità islamiche, di come fare diventare via Prè una via di passaggio turistica".

E' il post pubblicato su Facebook alcuni giorni fa dalla giovane consigliera comunale Marianna Pederzolli (ex Lista Doria) la quale si è collocata nella nuova lista "A Sinistra" che sostiene il candidato sindaco ed attuale assessore comunale Gianni Crivello.

"Consiglieri comunali e municipali aggiunti da eleggere a ottobre in rappresentanza dei residenti a Genova che non hanno cittadinanza italiana e quindi non possono partecipare alle elezioni comunali".

E' l'ulteriore proposta lanciata oggi dalla lista "A Sinistra" a favore degli immigrati.

"Un genovese su dieci non ha diritto di voto alle elezioni comunali perché non è figlio di italiani- ha aggiunto il candidato consigliere Stefano Gaggero - la colpa è sia della normativa elettorale nazionale che non attribuisce l'elettorato amministrativo ai residenti stranieri contrariamente alle migliori pratiche diffuse in Europa, sia della legge sulla cittadinanza, oltremodo restrittiva e farraginosa".

Sono circa 60.000 le persone che vivono stabilmente a Genova senza avere la cittadinanza italiana, oltre un decimo di tutta la popolazione locale.

"Se il Comune non può direttamente attribuire il diritto di voto ai residenti senza cittadinanza italiana - ha spiegato Pederzolli - può istituire dei rappresentanti consiglieri aggiunti, esattamente come esiste già a Roma, Ravenna o Perugia".