ARCHIVIO

A Quarto vogliono rete wi-fi gratis, nuovo menu e la mancetta

[caption id="attachment_66777" align="alignleft" width="360"] Immigrati in fila per essere ospitati in un centro a Genova: ora quelli di Quarto protestano perché vogliono rete wi-fi gratis, nuovo menu e la mancetta[/caption]

GENOVA. 10 FEB. L'altro giorno i carabinieri sono intervenuti all'ex ospedale psichiatrico di Quarto, dove sono nostri ospiti settanta richiedenti asilo, al momento ancora clandestini. Stavolta i militari, chiamati dai volontari della cooperativa sociale che gestisce la struttura, hanno dovuto fare da pacieri con gli immigrati, i quali hanno alzato la voce e protestato per le condizioni in cui vivono, che sarebbero al limite del disumano.

I leader della protesta hanno anche distribuito un volantino, in cui rivendicano il diritto di avere la rete Internet wifi gratuita perché coi loro smartphone sono "tagliati fuori dal mondo" e non possono più chattare sui social network con i loro amici e famigliari. Circa la diaria giornaliera, ossia la mancetta ricevuta dallo Stato, vogliono che finisca direttamente nelle loro tasche.

Inoltre, gli extracomunitari hanno chiesto un cambio del menu perché il cibo a Quarto non è di loro gradimento. Le richieste riguardano anche di cambiare il tipo di saponette fornite dalla cooperativa, di essere informati sulla data del giorno in cui la commissione prefettizia deciderà sul loro status in Italia e di un avere un permesso speciale per andare fuori a cercare un non meglio specificato impiego di lavoro. Che oggi non c'è manco per gli ingrati genovesi.