ARCHIVIO

A processo Maresciallo accusato di aver rivelato il volo per Genova della Pinotti

ROMA. 19 MAG. La ministra della Difesa Roberta Pinotti il 5 settembre 2014 utilizzò un aereo militare per rientrare a Genova da Roma Ciampino.

L'esponente del Pd venne indagata per peculato d’uso dopo che la notizia del viaggio fu diffusa al pubblico, anche grazie a un’interrogazione del M5S. Fu quindi aperta un'indagine, ma sia la procura militare che il tribunale dei ministri scagionarono Roberta Pinotti perché la ministra si imbarcò su un volo addestrativo già previsto da tempo e quindi non ci sarebbe stato aggravio per l’erario.

Ora a finire nei guai è un maresciallo dell'Aeronautica militare, che fotografò i dati del volo. Il 23 maggio prossimo, infatti, si celebrerà il processo al sottufficiale, effettivo al 306° Gruppo Volo del 31° Stormo presso l'Aeroporto Militare di Ciampino. A rivelarlo è stato il sito GrNet.it.

Per il portale specializzato in questioni di Difesa e Sicurezza, il militare è accusato di “rivelazione di notizie di carattere riservato aggravato" (articoli 91-93, 47 n. 2 del Codice Penale Militare di Pace).

«Poiché, secondo l'accusa, in date prossime, anteriori e successive al 05.09.2014 acquisiva copia del "manifesto passeggeri" inerente al volo addestrativo effettuato il 5.09.20 14 dal velivolo Falcon 50 matricola 62029 con nominativo IAM 3122 e tratta Ciampino/Sestri e viceversa, ed effettuava uno screen-shot della nota del giorno delle missioni di Reparto, accedendo con il proprio account nei dati inseriti al sistema elettronico "sparviero" e fotografando l'immagine di una situazione transitoria collegata alla preparazione del programma giornaliero dei voli del 306° Gruppo Volo per il 05.09.2014.

Quindi, rivelava a terzi non legittimati la notizia riservata - racchiusa nel manifesto di volo - relativa alla presenza, tra i passeggeri, del Ministro della Difesa Sen. Roberta Pinotti, fornendo altresì l'acquisita immagine della nota del giorno delle missioni del 306° Gruppo Volo».

“Sono fermamente convinto dell'innocenza del mio assistito - ha dichiarato l'avvocato difensore Giorgio Carta - confido che il processo possa chiarire che nessun addebito è ascrivibile al maresciallo dell'Aeronautica, di ottimi precedenti di carriera”.