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A Genova comanda la Curia: vietato l'ingresso a Regione Liguria nel centro migranti

GENOVA. 29 SET. Business immigrati di onlus e coop. "Se necessario" domani a Multedo arriverà Matteo Salvini. Intanto, nel nuovo centro di accoglienza oggi è stato vietato l'ingresso al presidente della Commissione regionale Sanità Matteo Rosso (FdI).

Cancello sbarrato per il rappresentante di Regione Liguria, che stamane si è recato in via delle Ripe per fare un sopralluogo nell'ex asilo Govone, accompagnato dal capogruppo comunale di Fratelli d'Italia Alberto Campanella, dal consigliere comunale Valeriano Vacalebre e dal coordinatore metropolitano del partito Ubaldo Borchi.

All'inizio della prossima settimana è previsto l'arrivo di 50 migranti, osteggiato dalla cittadinanza: "Tutti giovani uomini, stipati in un edificio che sorge in una strada senza sbocco veicolare e male illuminata. La scelta imposta alla cittadinanza dalla Prefettura in collaborazione con la Curia, che non ci aveva avvertito, appare una follia".

"Scriverò immediatamente ai responsabili dell'Asl - ha dichiarato Rosso - perché intervengano e facciano subito tutti i necessari controlli. Non è questione solo di sicurezza, ma anche di legalità e di rispetto delle norme sanitarie. Inoltre, è una vergogna che una struttura del genere, come altre, non venga destinata agli italiani in difficoltà. Ci sono nostri concittadini che vivono in auto o sotto i ponti. Per loro poche attenzioni e nessun aiuto. Non è giusto".

Eppure stamane all'interno della struttura gestita dalla Curia genovese, erano presenti alcune persone. Matteo Rosso ha suonato più volte il campanello e chiesto di entrare, da solo, per una breve verifica dei locali, ma il "niet" calato dall'alto ha costretto il consigliere regionale a battere in ritirata.

Il diniego della Curia non appare motivato da eventuali timori di invasioni e violente proteste dei residenti, visto e considerato che stamane decine di residenti hanno solo pacificamente accompagnato Matteo Rosso all'ingresso e durante il sopralluogo erano presenti alcuni agenti della Digos (lasciati fuori dal centro migranti anche loro).

Il cancello, però, ha continuato a rimanere chiuso. Nulla da fare. Altro che trasparenza, integrazione, libertà, diritti, democrazia partecipata e rispetto delle istituzioni. A Genova comanda la Curia. Stop.