Ai Giochi Olimpici Invernali decisive le medaglie dei Gruppi Sportivi Militari e il contributo operativo della Difesa
Si è chiusa l’edizione dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, appuntamento che ha riportato l’Italia al centro dello sport mondiale. Il bilancio finale consegna alla delegazione azzurra il quarto posto nel medagliere con 30 podi complessivi, risultato che colloca il Paese tra le nazioni di vertice della manifestazione.
Il peso degli atleti militari nel Team Azzurro
Una parte rilevante delle medaglie italiane porta la firma degli atleti appartenenti ai Gruppi Sportivi Militari delle Forze Armate. Sono 18 i podi conquistati da questo comparto, con 8 ori, 3 argenti e 7 bronzi. A questi si aggiungono i risultati ottenuti dagli sportivi in forza alla Guardia di Finanza, alla Polizia di Stato e alla Polizia Penitenziaria, realtà che contribuiscono stabilmente al sistema sportivo nazionale.
Dei 196 componenti del Team Italia presenti ai Giochi, 60 provenivano dai Gruppi Sportivi Militari. Una presenza significativa che conferma il ruolo strutturale delle Forze Armate nella preparazione e nel sostegno degli atleti di alto livello, attraverso percorsi che coniugano attività agonistica e servizio allo Stato.

Sicurezza e logistica su un territorio esteso
Accanto ai risultati sportivi, la Difesa ha avuto un compito centrale nell’organizzazione e nella tutela dell’evento, sviluppato su un’area di circa 25 mila chilometri quadrati tra Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige.
Per l’occasione è stata attivata una Joint Task Force composta da 1.928 militari, istituita dal Ministero della Difesa nel giugno 2025 e coordinata dal Comando Operativo di Vertice Interforze. Il dispositivo ha operato in sinergia con i 2.000 militari dell’Arma dei Carabinieri impegnati nella sicurezza e con oltre 1.700 unità già presenti nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure”.
Il piano ha incluso l’impiego di circa 170 mezzi e diversi assetti specializzati, tra cui sistemi radar, velivoli per la difesa aerea F-2000 Eurofighter e F-35 in prontezza operativa, oltre a tecnologie per il contrasto ai droni ostili. A supporto delle attività sul territorio hanno collaborato anche circa 1.500 volontari dell’Associazione Nazionale Alpini.
Verso i Giochi Paralimpici
Terminata la rassegna olimpica, l’attenzione si sposta ora sui Giochi Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, al via il 6 marzo. Anche in questa fase sarà centrale il contributo del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa, impegnato nelle diverse discipline in programma.
L’esperienza organizzativa e operativa maturata durante le Olimpiadi prosegue così in un nuovo appuntamento internazionale, in continuità con il modello di cooperazione interforze e interagenzia messo in campo durante l’intera manifestazione.
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