Sedici anni, arrestato per furto alla Spezia, si ferisce in cella: Uilpa denuncia carenza di agenti e turni massacranti
Un ragazzo di 16 anni, arrestato nei giorni scorsi alla Spezia con l’accusa di furto, è rimasto gravemente ferito all’interno del centro di prima accoglienza di Genova. Il giovane, secondo quanto ricostruito, avrebbe danneggiato la cella in cui era trattenuto e utilizzato frammenti di piastrelle per procurarsi profonde lesioni. È stato trasferito d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Galliera, dove è arrivato in condizioni serie.
L’episodio nel centro di prima accoglienza
La vicenda si è verificata nella struttura destinata ai minori sottoposti a provvedimenti restrittivi. Dopo aver distrutto parte dell’arredo e dei rivestimenti della stanza, il sedicenne si è ferito in modo significativo. L’intervento degli operatori ha consentito di attivare i soccorsi e disporre il trasporto in ospedale per le cure necessarie.
La denuncia del sindacato di polizia penitenziaria
Sull’accaduto è intervenuta la Uilpa Polizia Penitenziaria, che torna a segnalare le criticità negli istituti detentivi e nelle strutture minorili. Il segretario Fabio Pagani parla di organici insufficienti e di personale costretto a turni prolungati, talvolta fino a 16 ore consecutive, con inevitabili ricadute sulla gestione delle situazioni di emergenza.
Il sindacato sollecita un confronto stabile con il Ministero della Giustizia e con i vertici del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, chiedendo interventi immediati accanto a un progetto di riforma più ampio del sistema.
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