Home Sport Sport Genova

Il Genoa trascinato da Baldanzi distrugge il Torino (3-0). Adesso il futuro è più roseo.

Finalmente! Ecco il Genoa che tutti si aspettavano da tempo.

Il Grifone batte 3-0 il Torino, lo aggancia in classifica e fa un passo fondamentale verso la salvezza.

Come dicevamo, il Genoa che tutti si aspettavano da tempo. Ed il Genoa che voleva anche mister Daniele De Rossi: l’inserimento di Baldanzi, fortemente voluto dal trainer romano, è stato determinante. Il giocatore ha dato geometrie e fantasia alla squadra, permettendo nel contempo a Malinovskyi di essere più libero e dare anch’egli gioco e fantasia ai compagni.

Baldanzi era aspettato da tutti, in primis dai 31mila di Marassi, e non ha certo deluso. Grinta, geometrie, impegno, sprona i compagni, insomma si è inserito da vero leader. Ed il suo gioco, il suo impegno ed il cuore sono subito entrati in sintonia con i tifosi rossoblu.

Il 3-0 al Torino ci sta tutto. I granata sono una squadra completamente allo sbando, neppure cattivi in campo. Ora il Grifone li ha agguantati a quota 27, trascinandoli quindi in zona retrocessione.

La formazione iniziale di De Rossi, desta qualche sorpresa: fuori Vitinha (anche per un meritato riposo) e dal primo minuto dentro Ekuban, da sempre croce e delizia per i sostenitori rossoblu.

Quindi sin dall’inizio un Genoa con il 3-4-1-2, con Baldanzi dietro Ekuban e Colombo.

Genoa in vantaggio al 21′: Azione caparbia di Ekuban che entra in area e spara secco, con l’ex Paleari che para ma non trattiene, arriva al volo Norton-Cuffy che scaraventa in porta: 1-0!

Il Toro, parecchio abulico, si fa viso soltanto al 34′: bomba di Obrador di sinistro con bravissimo Bijlow a respingere con i pugni. 

Qualche minuto ed il Genoa raddoppia: Baldanzi prende palla a centrocampo, supera in tunnel Maripan e spara in porta: il suo tiro è respinto da Paleari, ma nell’area piccola Ekuban è il più lesto a indirizzare nel sacco: 2-0!

43′ il Toro reclama un rigore, per un fallo di mano in area di Ekuban. Ma l’arbitro è irremovibile sull’involontarietà del tocco e non va neppure al Var.

Fatto determinante allo scadere del tempo: Ilkan fa un intervento “assassino” sulla caviglia di Colombo a centrocampo, l’arbitro Guida estrae subito il rosso, con il Toro che resta in 10 uomini. Elkan si dispera ma non protesta, anzi è il primo soccorrere Colombo, capendo il grave errore che ha fatto.

Si apre la ripresa con fasi alterne, poi al 61′ è Baldanzi che lanciato a rete viene anticipato di un soffio da Paleari in uscita.

Nel frattempo Baroni sostituisce l’evanescente Kulenovic con Zapata.

Al 65′ tre cambi per il Grifone, che ha saldamente la gara in pugno: escono Balzanzi (applauditissimo), Ekuban e Colombo ed entrano in campo Amorin, Messias ed Akhator. 

Qualche minuto e c’è posto anche per Sabelli che entra sostituendo Norton-Cuffy.

Poi all’83′ Messias fa vedere tutta la sua classe: c’è un’incredibile errore difensivo del nuovo entrato Pedersen, Messias ne approfitta, entra in area e batte il povero Paleari in disperata uscita: 3-0!

Il Grifone gigioneggia in attesa della fine, con un Torino – ben poca cosa – che ha deposto da diversi minuti le armi.

Tre punti fondamentali per la squadra di De Rossi. Adesso il cielo è ancora piu… rossoblu!

TABELLINO GENOA-TORINO 3-0

Marcatori: 21′ Norton Cuffy, 20′ Ekuban, 83′ Messias

GENOA (3-5-2): Bijlow 6.5; Marcandalli 6.5, Ostigard 7, Vasquez 6,5; Norton-Cuffy 7 (dal 71′ Sabelli 6), Malinovskyi 7 (dall’85’ Onana s.v), Frendrup 6.5, Baldanzi 7.5 (dal 65′ Amorim 6.5), Ellertsson 6,5; Ekuban 7,5 (dal 65′ Messias 7), Colombo 6.5 (dal 65′ Ekhator 6). All. De Rossi 7.5.

TORINO (3-5-2): Paleari 5.5; Coco 5,5, Maripan 4,5 (dal 46′ Ismajli 5,5), Ebosse 5 (dal 46′ Prati 6); Lazaro 5, Vlasic 6, Ilkhan 4, Gineitis 6, Obrador 5,5 (Pedersen 5); Simeone 5,5 (dal 68′ Nije 6), Kulenovic 5,5 (dal 60′ Zapata 5). All. Baroni 5.

Arbitro: Guida 7

FRANCO RICCIARDI