
“Le recenti dichiarazioni e scelte del sindaco Silvia Salis, a partire dalla volontà di accogliere a Tursi gli esponenti di Genova Antifascista, rappresentano un grave errore politico e istituzionale, arrivando di fatto ad abbandonare il ruolo di garante super partes.
Genova non può permettersi un sindaco che parla come un attivista e legittima chi, anche sui social network, usa toni a dir poco aggressivi contro le Forze dell’ordine e contribuisce a creare un clima di tensione permanente”.
Lo hanno dichiarato oggi i consiglieri comunali della Lega Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua.
“Il primo cittadino della sesta città d’Italia – hanno spiegato Bordilli e Bevilacqua – ha il dovere di difendere equilibrio, legalità e pluralismo democratico e non rincorrere le frange più radicali, né trasformare Palazzo Tursi in una tribuna ideologica.
Per queste ragioni prendiamo una distanza netta e senza ambiguità dall’atteggiamento del sindaco Silvia Salis e comprendiamo ancora di più il suo rifiuto di votare favorevolmente un nostro documento su Norma Cossetto, martire delle foibe, nel quale richiamavamo le spregevoli affermazioni riportate sulla pagina fb di ‘Genova Antifascista’: ‘No FOIBE, NO PARTY’.
Genova merita istituzioni che uniscano e non che alimentino divisioni e contrapposizioni”.

















































