Tensioni oggi pomeriggio a Genova tra il presidente del Municipio Medio Ponente Fabio Ceraudo (M5S) e i militanti del presidente del Comitato per la legge sulla Remigrazione Luca Marsella(CasaPound), davanti al Tower Airport Hotel, dove si è svolto l’evento organizzato dal Comitato per la proposta di legge relativa alla Remigrazione.
Grazie allo spiegamento delle Forze dell’ordine il convegno (autorizzato) si è svolto senza incidenti e alcuni esponenti delle sinistre non sono riusciti a impedirlo.
Ceraudo si è presentato davanti all’hotel insieme al consigliere comunale di Avs Massimo Romeo per contestare l’iniziativa e si è avvicinato agli organizzatori. Lì è avvenuto il faccia a faccia tra il presidente del Municipio e alcuni militanti di estrema destra, tra cui Marsella, a cui Ceraudo ha ricordato che Genova è Medaglia d’Oro della Resistenza.
Il presidente del Municipio ha cominciato a urlare contro gli organizzatori del convegno “io non me ne vado”, ma è stato spintonato via da alcuni militanti e in serata la sindaca di Genova Silvia Salis è intervenuta per esprimere solidarietà nei confronti di Ceraudo.
“Semmai sono loro che sono venuti qui e ci hanno provocato. Noi esprimiamo le nostre idee pacificamente. In Francia oggi è morta una persona per mano degli Antifa” hanno spiegato alcuni militanti, riferendosi a un manifestante di 23 anni che a Lione ha difeso alcune attiviste del collettivo femminista-identitario che brandivano lo striscione “Fuori gli islamo-sinistrorsi dalle nostre Università” ed è stato vittima di un brutale pestaggio da parte dei collettivi Antifa e di estrema sinistra.
“Solidarietà al presidente del Municipio VI Medio Ponente, Fabio Ceraudo, spintonato e insultato da alcuni esponenti di ultradestra oggi a Genova per il convegno sulla Remigrazione – ha dichiarato Salis – nella nostra città non c’è spazio per chi ancora una volta non perde l’occasione per dimostrare il suo disprezzo per le istituzioni democratiche e che non lascia dubbi sui modelli autoritari a cui si ispira.
Organizzare questo convegno nella città Medaglia d’Oro per il suo ruolo cruciale nella Resistenza e orgogliosamente antifascista, è stata una provocazione che puntava solo ad alzare la tensione, come questi movimenti hanno già mostrato ad esempio nella scelta dell’ubicazione della sede di Casapound, in una zona fortemente simbolica per la storia di Genova”.
Stasera la consigliera comunale della Lista Salis, Sara Tassara, ha inoltre riferito sui social network di essere stata identificata dagli agenti della Digos.
“Genova è antifascista – ha affermato Tassara – ho urlato questa frase di fronte all’hotel dell’aeroporto, dove era in corso questa sottospecie di convegno organizzato da CasaPound sulla Remigrazione. Per questa ragione sono stata fermata e identificata dalla Digos.
Sono corsa lì per dare il mio sostegno a Fabio Ceraudo, presidente di Municipio, che ha voluto esprimere la sua contrarietà alla presenza di CasaPound, non solo a Genova, ma in modo particolare a Sestri Ponente.
Presenza che riteniamo offensiva e inopportuna vista la storia di Genova, Medaglia d’Oro della Resistenza, e di Sestri Ponente, una realtà operaia che ha una memoria storica di deportazione nazifascista.
Questi sono i tempi che stiamo vivendo. Sono i regali del Governo Meloni targato Fratelli d’Italia, che non ha ancora speso una sola parola sulla condanna di ieri a CasaPound. Se non ci pensano loro, ci pensiamo noi, noi ci siamo sempre, eravamo lì stasera, continueremo a esserci e ad affermare convintamente che Genova è antifascista”.


















































