
Genova, 11 febbraio. “Se Amiu non vuole partecipare al bando regionale per l’impianto di chiusura del ciclo dei rifiuti mi sembra un passo indietro, non certamente uno avanti. Mi auguro che ci ripensino perché se i cittadini genovesi vogliono ridurre la Tari hanno bisogno del termovalorizzatore”.
Lo ha dichiarato oggi il governatore ligure Marco Bucci, intervenendo sull’ennesimo “No” annunciato ieri a Tursi dalla Giunta Salis.
“Noi – ha spiegato Bucci – vogliamo che si faccia il termovalorizzatore e Amiu deve partecipare al bando regionale, essendo la componente fondamentale che gestisce il grosso volume della raccolta dei rifiuti”.
Il presidente Bucci ha aggiunto di “non comprendere” la scelta di Amiu annunciata dalla Giunta Salis, parlando ironicamente di un possibile “segnale di pigrizia”. Ha inoltre ribadito che la Regione Liguria “andrà avanti”, sostenendo che il termovalorizzatore sia necessario per ridurre la Tari, in particolare per i cittadini genovesi.
Sulla vicenda è però intervenuto il Partito Democratico con i consiglieri regionali Davide Natale, Roberto Arboscello e Simone D’Angelo, i quali hanno contestano le affermazioni del governatore ligure: “Non c’è alcun dato a sostegno della tesi che il termovalorizzatore farà diminuire la Tari. Nessuno conosce tariffe, quantitativi e localizzazione dell’impianto, ma Bucci assicura già risparmi”. Secondo il Pd, il confronto sul ciclo dei rifiuti dovrebbe basarsi su “analisi e numeri concreti e non su annunci”.
“Il Pd – hanno replicato i consiglieri regionali di Vince Liguria – attacca il presidente Marco Bucci che sta lavorando per dotare la Liguria di quell’impianto di chiusura del ciclo dei rifiuti che loro non hanno neppure mai immaginato e che sarebbe decisivo ad abbattere le bollette della Tari.
Se il Pd ligure vuole attaccarci per provare a nascondere le difficoltà del Comune di Genova a prendere decisioni, almeno non lo faccia smentendo lo stesso Pd, quello nazionale. Quello che a Roma, con l’amministrazione di centrosinistra, il termovalorizzatore lo realizza, proprio per abbattere i costi della Tari.
Se il Pd vuole attaccarci dicendo che è sempre colpa di “quelli di prima”, ricordi che “quelli di prima”, cioè Marco Bucci e la sua giunta, l’Amiu l’hanno ricevuta in eredità con un buco (non un debito, ma un disavanzo) di 186 milioni di euro, e l’hanno risanata rispettando la linea suggerita dalla Corte dei Conti, che ha imposto di aumentare la Tari per far fronte ai danni che avevano provocato le amministrazioni di sinistra.
Non serve che sia Bucci a dare lezioni, il Pd può prenderle dai compagni di Roma e dal passato di Genova.
Loro sono così bravi a tagliare, a cancellare tutto. Hanno fermato tutti i progetti che erano pronti a partire in città, e quando devono tagliare la Tari, non sanno far altro che attingere al solito serbatoio di frasi fatte e accuse generiche? Sono stati scelti per amministrare, dimostrino di saperlo fare. Se ne sono in grado”.
Pd, Avs, M5S e Lista Orlando: no a termovalorizzatore, sì a ‘Economia circolare’

















































