Al Galliera incontro informativo con specialisti e istituzioni scolastiche per promuovere inclusione e conoscenza della patologia
Oggi, lunedì 9 febbraio 2026, in occasione della Giornata Internazionale dell’Epilessia, l’E.O. Ospedali Galliera promuove a Genova un appuntamento dedicato alla formazione degli insegnanti, realizzato insieme alla Lega Italiana contro l’Epilessia – sezione Liguria, all’Ufficio Scolastico Regionale e con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione e del Merito, oltre alla collaborazione dell’Associazione Italiana contro l’Epilessia. L’incontro si svolge nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 16, presso il Salone dei Congressi di via Volta 8 e punta a offrire strumenti pratici per la gestione della patologia in ambito scolastico, con un aggiornamento sulle attuali strategie diagnostiche e terapeutiche.
Relatori e contenuti scientifici dell’evento
Ad aprire i lavori sono gli interventi istituzionali del direttore della Struttura Complessa di Neurologia del Galliera, Claudio Marcello Solaro, e del dirigente referente dell’Ufficio Scolastico Regionale, Galuffo. Le sessioni formative sono affidate a specialisti provenienti dai principali centri liguri dedicati all’epilessia, tra cui la Neurologia e Neurofisiopatologia del Galliera, il Centro Epilessia dell’IRCCS San Martino e la Neuropsichiatria Infantile dell’Istituto Gaslini. Gli approfondimenti affrontano sia gli aspetti clinici sia il tema della persistenza di stereotipi e barriere culturali che condizionano la percezione della malattia.

Diffusione della patologia e impatto sociale
L’epilessia rappresenta una delle condizioni neurologiche più diffuse. Nei Paesi industrializzati interessa circa una persona su cento e in Italia coinvolge circa 500mila cittadini. Può manifestarsi in qualsiasi fase della vita, con incidenza più elevata tra bambini e anziani. Le istituzioni internazionali, tra cui Parlamento Europeo e Assemblea Mondiale della Sanità, indicano questa patologia come prioritaria per la ricerca e l’assistenza sanitaria. Una quota significativa dei pazienti presenta forme resistenti ai trattamenti farmacologici disponibili, mentre molti affrontano difficoltà legate a discriminazioni e limitazioni in ambito scolastico, lavorativo e sociale.
Informazione e inclusione nel contesto educativo
Le forme cliniche dell’epilessia sono numerose e presentano livelli di gravità differenti. Nella maggioranza dei casi la qualità di vita può restare soddisfacente, mentre alcune manifestazioni più rare comportano criticità rilevanti. L’attività formativa rivolta agli insegnanti mira a favorire una maggiore consapevolezza nelle scuole e a creare ambienti inclusivi per gli studenti con epilessia. La diffusione di informazioni corrette contribuisce a ridurre paure e pregiudizi, sostenendo l’integrazione di bambini e ragazzi che spesso tendono a non dichiarare la propria condizione per timore di esclusione.
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