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Evento per celebrare il film del signor Salis: bufera su Palazzo Ducale

La coppia Brizzi-Salis e Palazzo Ducale

Bufera su Palazzo Ducale. No comment della sindaca Silvia Salis

“Palazzo Ducale di Genova celebra i 20 anni di un film commerciale. Un film firmato dal marito del sindaco Silvia Salis. E tutto passa come se nulla fosse. Come ribadito più volte nel corso di una commissione consiliare venerdi scorso, in cui è stato prima affermato che faceva parte della manifestazione Orientamenti per poi doverlo smentire direttamente in aula solo su nostri solleciti, siamo davanti a una scelta clamorosamente inopportuna.

Palazzo Ducale è una delle massime istituzioni culturali della città, non un luogo di autocelebrazione. Qui non c’entra la nostalgia, non c’entra la cultura: c’entra l’opportunità. E l’opportunità è stata ignorata.

Se una cosa del genere fosse accaduta con altri protagonisti politici, sarebbe scoppiato un caso nazionale: interrogazioni e polemiche feroci. Oggi invece cala un silenzio imbarazzante. È questo il nuovo corso? Confondere pubblico e privato, istituzioni e relazioni personali? Genova merita di più”.

Lo hanno dichiarato oggi i consiglieri comunali della Lega di Genova Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua, commentando la scelta di Palazzo Ducale di inserire, nel programma 2026, un evento dedicato ai vent’anni dall’uscita del film “Notte prima degli esami” del regista Fausto Brizzi, marito della sindaca Silvia Salis, autore anche di spot pubblicitari per la Regione Liguria ai tempi della giunta Toti.

Le prime avvisaglie della bufera politica su Palazzo Ducale, scoppiata a seguito di un articolo pubblicato oggi sul “Fatto Quotidiano” a firma Marco Franchi, si erano viste anche nei giorni scorsi con alcuni post su fb del giornalista ed ex consigliere regionale di centrosinistra Ferruccio Sansa e una dichiarazione dei consiglieri comunali di centrodestra, che avevano criticato il fatto che l’evento “Notte prima degli esami” di Brizzi fosse stato inserito come legato al Salone della formazione Orientamenti: “Invece non è così”.

Se da un lato la sindaca Silvia Salis ha preferito non commentare la vicenda e stra ein silenzio, la replica è arrivata dai responsabili di Palazzo Ducale.

“In merito alle dichiarazioni diffuse dal gruppo Lega in consiglio comunale – hanno comunicato oggi da Palazzo Ducale – in uno spirito di collaborazione e trasparenza, Palazzo Ducale ritiene opportuno chiarire alcuni punti, al fine di evitare incomprensioni o strumentalizzazioni.

Palazzo Ducale è, e resta, la casa di tutte e di tutti e non guarda ad appartenenze politiche o relazioni personali, ma esclusivamente alla qualità e al valore dei progetti culturali.

L’iniziativa riguardante il ventennale di ‘Notte prima degli esami’ rientra pienamente in questo ambito. L’istituzione svolge il proprio ruolo di spazio culturale aperto alla città e al confronto tra linguaggi, pubblici e generazioni.

Si tratta di un film che, a vent’anni dalla sua uscita, ha riscosso un successo straordinario e intergenerazionale, diventando un pezzo di storia del cinema capace di parlare a pubblici diversi. La sua rilevanza culturale e popolare è un dato oggettivo, così come il profilo del suo autore, tra i registi più noti del cinema italiano contemporaneo: Fausto Brizzi.

L’iniziativa prevede inoltre momenti di confronto e dibattito non solo con gli attori protagonisti e il regista, ma anche con critici cinematografici e docenti universitari, come Mario Sesti e Marco Salotti, a conferma della volontà di approfondire il valore culturale, sociale e generazionale dell’opera.

Il valore culturale del film è confermato anche dai numerosi riconoscimenti ottenuti in Italia e all’estero, tra cui il David di Donatello, il Nastro d’Argento e il Ciak d’Oro, oltre a premi e candidature in festival nazionali e internazionali.

Un’istituzione culturale pubblica non può e non deve introdurre discriminanti legate a relazioni personali o appartenenze politiche quando valuta contenuti di interesse culturale.

La scelta sui contenuti rientra pienamente nell’autonomia culturale dell’istituzione e non ha mai avuto condizionamenti.

Il pubblico, già dai primi incontri, sta rispondendo con entusiasmo al calendario trasversale proposto, confermando la validità del percorso culturale intrapreso.

Questo approccio è dimostrato dai fatti: la mostra più importante dell’anno dedicata a Van Dyck è curata dalla consigliera comunale di opposizione Anna Orlando, a conferma di un metodo fondato su competenza e valore culturale.

La missione di Palazzo Ducale è promuovere cultura, partecipazione e pluralità. È su questo terreno che continua a lavorare, con serietà e senso delle istituzioni”.