Tra le frequentazioni “pericolose” del Pro Pal Mohammad Hannoun, il presidente dell’Associazione palestinesi in Italia e abitante da anni a Genova, arrestato sabato scorso per terrorismo insieme ad altre 6 islamici (altri due sono latitanti in Turchia e a Gaza) con l’accusa di avere finanziato Hamas, la gip genovese Silvia Carpanini ha indicato anche quella con Amr Alshawa.
Alshawa è amministratore del fondo di investimento immobiliare turco Trend Gyo, inserito dallo Stato di Israele tra le associazioni che finanziano i terroristi palestinesi di Hamas.
A ottobre 2023 pure gli Usa lo inseriscono nelle liste dei soggetti che finanziano l’organizzazione terroristica islamica, lo sottopone a sanzioni e offre una ricompensa di 10 milioni di dollari a chi fornisca informazioni su di lui.
Secondo gli inquirenti, quello stesso anno, a gennaio, il Pro Pal “genovese” Hannoun lo va a prendere all’aeroporto di Bergamo-Orio al Serio e lo accompagna a Portofino, come dimostra anche una foto trovata dagli investigatori della Digos e della Guardia di finanza, che hanno avviato le indagini coordinati dall’Antiterrorismo della Dda genovese.
E’ lo stesso Hannoun che, sempre secondo le carte dell’inchiesta, dice al telefono a un amico che “se avesse necessità potrebbe farsi aiutare da Alshawa per far arrivare del denaro a Gaza (“vado e prendo ad esempio 20.000 dollari, li do a..Amr Alshaw..se dovessimo avere un problema, gli dico ad Amr Alshawa, dalli a Tizio che li sposta a Gaza”)”.
Soldi, secondo i pm genovesi, che Hannoun e gli altri arrestati raccoglievano a Genova e in Italia: il 71 per cento della raccolta fondi (indicata per fini umanitari per la popolazione civile palestinese) sarebbe stata invece sottratta o dirottata al finanziamento dei terroristi di Hamas o di associazioni islamiche a essa collegate.




















































