Zero campi nomadi e 500 in piazza per Salvini, che supera Di Battista

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Matteo Salvini e Giovanni Toti sul palco ieri sera in piazza Sisto IV a Savona per sostenere la candidata sindaca Ilaria Caprioglio
Matteo Salvini e Giovanni Toti sul palco ieri sera in piazza Sisto IV a Savona per sostenere la candidata sindaca Ilaria Caprioglio
Matteo Salvini e Giovanni Toti sul palco ieri sera in piazza Sisto IV a Savona per sostenere la candidata sindaca Ilaria Caprioglio

SAVONA. 15 MAG. Zero campi nomadi e legittima difesa in casa nostra, anche con le armi. Tutta la vita dalla parte delle forze dell’ordine che svolgono onestamente il loro lavoro, ma talvolta vengono messi sotto accusa da taluni magistrati: “L’altro giorno ho incontrato un carabiniere, che alcuni mesi fa era stato costretto a sparare contro un delinquente per salvare la vita a un suo collega, il quale a sua volta aveva fatto il suo dovere per difendere la cittadinanza. Purtroppo il malvivente è rimasto ferito mortalmente. Il maresciallo è finito indagato, con tutte le conseguenze del caso. Invece, per me doveva ricevere un premio”.

Ovazioni popolari in piazza Sisto IV per Matteo Salvini. Il Capitano del Carroccio ieri sera ha indossato la felpa verde di Savona e ha radunato circa 500 sostenitori, superando il pentastellato Alessandro Di Battista che l’altro giorno nella stessa piazza ne aveva raccolti circa 300.

Solo che Di Battista e Diaspro non sono stati contestati da quelli dei centri sociali definiti “scansafatiche” da Salvini, mentre i leghisti sono stati protetti da un cordone di polizia e carabinieri in assetto anti sommossa per la protesta di una quarantina di antagonisti. Alla fine gli scontri non ci sono stati, anche se sono partiti i soliti insulti degli “anti fascisti”: “Salvini uomo di m….”, “Salvini fuori dai Maroni” (riferendosi alla visita savonese di ieri pomeriggio del governatore lombardo) ed altri volgari epiteti.

 

Durante il comizio elettorale per la candidata sindaca Ilaria Caprioglio, cui hanno partecipato il segretario della Lega Nord Liguria Edoardo Rixi e il presidente della giunta regionale Giovanni Toti, con i relativi componenti dello stato maggiore del centrodestra, Matteo Salvini ha parlato anche di gay: “Non discriminiamo e rispettiamo gli omosessuali, ma né genitore 1 e 2, né figli a gay e lesbiche. Piuttosto, velocizziamo l’iter per le adozioni”.

E ha pure replicato alle recenti punzecchiature del M5S: “I diamanti della Tanzania? Roba vecchia, che non ci appartiene. La Lega Nord è l’unico movimento politico che si è rinnovato e, pertanto, ha dimostrato di essere cambiato davvero. Noi non siamo un ritorno al passato”.

 

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