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Wind-Tre, Putti: a Genova multinazionali succhiano sangue e poi abbandonano territorio

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Candidato sindaco Paolo Putti

GENOVA. 25 MAG. “Ancora una volta le multinazionali succhiano le risorse di un territorio per poi andarsene, altri 200 lavoratori qualificati hanno perso la certezza per il proprio futuro”.

Lo ha dichiarato ieri il candidato sindaco della lista “Chiamami Genova” Paolo Putti (ex M5S) che è intervenuto a gamba tesa sulla cessione del ramo aziendale genovese di Wind-Tre. A rischio ci sono circa 200 posti di lavoro nel call center di Sampierdarena.

“Genova – ha aggiunto Putti – è nuovamente terra di caccia dei colossi internazionali. Un territorio indifeso dalla politica e sfruttato per seguire logiche di un mercato senza scrupoli a danno di chi rimane fuori. Il ruolo delle istituzioni, troppe volte colpevolmente assenti, dovrebbe essere quello di tutelare persone e territorio, facendo sentire chiaramente la propria voce. A Genova non è successo”.


 

2 COMMENTI

  1. E allora svegliatevi!! Svegliamoci!! È dagli anni ottanta che è così!! Altro che tappeti rossi esterofili e mazzate in testa ai sindacati!!!( che peraltro, come le mezze stagioni, non sono più quelli…)

  2. Forse perché si sbagliano a venire?
    Forse perché non. Trovano un cazzo di infrastrutture?
    No eh? Lo fanno solo per prenderci per il culo… ne siete veramente convinti? Allora forse avete voi un problema, non le multinazionali

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