Wi-Fi al San Martino, Rosso: dopo il 20 ottobre verificheremo se c’è

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il wi-fi arriva all'Ospedale san Martino

wifiGENOVA. 6 OTT. Matteo Rosso, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha presentato un’interrogazione all’assessore Viale per l’adeguamento del Wi-Fi al San Martino.

La discussione si è svolta questa mattina, in Consiglio Regionale, tra Matteo Rosso, capogruppo di Fratelli d’Italia e presidente della commissione Sanità in Regione Liguria e l’assessore Viale.

Rosso, durante la scorsa legislatura, era stato promotore e primo firmatario della legge regionale “per l’accesso dei pazienti alle connessioni internet senza fili, connessioni wireless, nelle strutture sanitarie pubbliche e convenzionate” poi recepita e approvata dalla precedente giunta nella legge regionale N.25 del 30 luglio 2012.

 

“Abbiamo chiesto se è intenzione di codesta amministrazione intervenire affinché la Direzione generale dell’Ospedale San Martino applichi la legge in modo tale che, la connessione wireless, sia presente in tutti i reparti nell’interesse dei pazienti ha dichiarato il Consigliere Rosso – L’assessore ha dimostrato sensibilità verso questo problema che da oltre 3 anni, nonostante le mie ripetute richieste, non sembrava risolvibile. Un problema a mio modo di vedere anche banale, ma che la scorsa giunta, nonostante ci fosse una legge precisa sul tema, non ha mai provveduto a sanare aprendo le linee del wi-fi esistente al collegamento per pazienti e i loro parenti. Oggi finalmente abbiamo una data certa, quella del 20 ottobre, per attivazione del wi-fi almeno all’interno dell’ospedale San Martino dove già esiste una rete. Andrò a verificare personalmente, magari accompagnato dallo stesso assessore, la funzionalità del collegamento una volta attivato, in una data dopo il 20 ottobre, a sorpresa. La proposta di legge – spiega Rosso – era nata da una precisa richiesta di alcuni malati e dai loro parenti che, nonostante fosse presente una rete wi-fi all’interno del San Martino, non potevano accedervi, rimanendo di fatto isolati. Pensiamo anche al giovamento che potrebbero trarne i dializzati costretti, durante il trattamento lungo e fastidioso, a stare 3 o 5 ore bloccati senza poter comunicare con l’esterno attraverso email, social networks o semplicemente navigare su internet per passare il tempo. Possiamo capire le difficoltà per piccole strutture sanitarie a dotarsi di sistemi wi-fi  – conclude Rosso – ma per un grande ospedale come il San Martino, il maggiore della Liguria a cui accedono centinaia di persone ogni giorno è davvero un’assurdità inaccettabile”.

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