Voltri capitale del fumetto: l’evento a Villa Duchessa di Galliera

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Voltri capitale del fumetto: l’evento a Villa Duchessa di Galliera

GENOVA. 27 SET. Si è appena conclusa la seconda edizione di “Voltricomics” kermesse dedicata ai fumetti, al doppiaggio ed alla grande passione per cinema e letteratura legati alla fantasia in generale, svoltasi all’interno del parco storico di Villa Duchessa di Galliera a Voltri.

Due giorni dedicati all’incontro ed allo scambio della comune passione che porta giovani e meno giovani ad incontrarsi. Un denso programma ha spaziato tra le molte differenziate proposte: stand di fumetti, giochi e disegni dai manga giapponesi ai super eroi “Marvel” passando per l’intramontabile saga di “Star Wars”, conferenze su vari temi che hanno visto personaggi del calibro di Claudio Bassi mago degli effetti speciali ed Alessio Puccio doppiatore di “Harry Potter” che ha autografato ai tanti fan l’ultimo libro appena uscito.

Nel momento clou della manifestazione, la gara di “cosplay” ovvero una piccola rappresentazione di un personaggio del quale si riproduce perfettamente sia il costume che il trucco, ha attratto i moltissimi paretecipanti grazie alla cura ed alla passione per il dettaglio degli appassionati che hanno calcato il palco.

 

Ulteriore tocco di originalità il “The Vittoriano” e raduno Steampunk (una corrente letteraria di fine Ottocento legata alla rivoluzione industriale ed all’arrivo appunto del vapore, che viene interpretata con costumi dell’epoca e strumenti meccanici tipici, uniti ad elementi di fantascienza dell’epoca), che ha visto la partecipazione di vari gruppi di appassionati del nord Italia. E ancora mostre ed esibizione di vari gruppi hanno completato l’offerta dell’evento.

In tema Steampunk, abbiamo Incontrato Simona Martinotti, Duchessa del Vapore, che da Casale Monferrato ha temporaneamente trasferito la propria “corte” nei locali della sua “collega” Brignole Sale per offrire agli astanti un té e far conoscere l’idea alla base del movimento Steampunk: “Mi piace pensare all’idea di movimento Steampunk che si incontra in luoghi di rilevanza artistico culturale, facendo scoprire la storia che si cela dietro questi spazi ed anche l’idea di recuperare questi posti grazie agli appassionati”.

Una prospettiva senz’altro interessante, che partendo dal divertimento di abbigliarsi e di pensare ad un costume “a tema”, si trova a fare cultura in modo simpatico eppure con grande serietà.

Molto soddisfatto è Matteo Frulio, vera mente organizzativa dell’evento: “nonostante lo sforzo fatto il risultato è davvero notevole, l’evento alla sua seconda edizione, ha visto una crescita notevole sia come numero dei partecipanti che come il livello di offerta proposta”. Infatti, il giardino all’italiana colmo di personaggi bizzarri usciti da manga, videogame e film è senz’altro il segno tangibile di un risultato raggiunto. Il bel sole di settembre e la brezza voltrese hanno fatto il resto per rendere i due giorni praticamente perfetti.

A questo punto siamo già in attesa della prossima edizione.

Roberto Polleri

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