Violoncello e pianoforte per il prossimo concerto Gog

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Gog Brunello e Lucchesini
Gog Brunello e Lucchesini
Gog Brunello e Lucchesini

GENOVA. 16 OTT. Lunedì prossimo, 19 ottobre al Teatro Carlo Felice alle ore 21,00, si terrà il secondo concerto della Stagione GOG 2015-2016.

Per questo concerto ritornano ad esibirsi due straordinari musicisti che costituiscono un altrettanto straordinario Duo: Mario Brunello, violoncello e Andrea Lucchesini, pianoforte. Insieme hanno preparato un concerto interamente dedicato alla musica di Ludwig van Beethoven.

Mario Brunello e Andrea Lucchesini costituiscono un raro esempio di Duo formato da solisti prestigiosi, legati da amicizia profonda e rispettosa, in grado di illustrare in modo comunicativo la grande qualità cameristica della musica di Beethoven.

 

Brunello nel 1986 è il primo artista italiano a vincere il Concorso Čaikovskij di Mosca che lo proietta sulla scena internazionale. Viene invitato dalle più prestigiose orchestre, tra le quali London Philharmonic, Munich Philharmonic, Philadelphia Orchestra, Mahler Chamber Orchestra, Orchestre Philharmonique de Radio-France, London Symphony, NHK Symphony di Tokyo, Kioi Sinfonietta, Filarmonica della Scala, Accademia di Santa Cecilia. Nella sua vita artistica riserva ampio spazio a progetti che coinvolgono forme d’arte e saperi diversi (teatro, letteratura, filosofia, scienza), integrandoli con il repertorio tradizionale. Interagisce con artisti di altra estrazione culturale, quali Uri Caine, Paolo Fresu, Marco Paolini, Stefano Benni, Gianmaria Testa, Margherita Hack, Moni Ovadia e Vinicio Capossela.

Lucchesini ha iniziato giovanissimo la propria carriera solistica; nel suo curriculum si segnala la vittoria al Concorso Internazionale Dino Ciani al Teatro alla Scala di Milano. Chiamato nel 2005 da Piero Farulli a condividere la conduzione della Scuola di Musica di Fiesole, dal 2008 ne è Direttore Artistico; l’eccellenza dei risultati raggiunti nella multiforme ed intensa attività di musicista gli è valsa nello stesso anno la nomina ad Accademico di Santa Cecilia. Nel programma spiccano le due Sonate op. 102, dall’estrema densità concettuale, tra le prime opere del cosiddetto terzo periodo della creatività beethoveniana.

FRANCESCA CAMPONERO

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