VIOLONCELLO E PIANOFORTE A LEVANTO

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Amfiteatrof

AmfiteatrofLA SPEZIA. 30 LUG. Sabato 1° agosto l’ottavo concerto della XXIV edizione del Festival Massimo Amfiteatrof, organizzato dall’Associazione Festival Massimo Amfiteatrof Levanto, riunirà nella Chiesa di S. Andrea a Levanto due eccezionali solisti, grandi protagonisti della scena musicale slovacca: il violoncellista Ludovit Kanta e il pianista Marian Lapšanský.

Nato a Bratislava, Ludovit Kanta ha vinto nel 1977 il primo premio alla Hradec Opava Beethoven Competition e nel 1980 il secondo premio alla Prague Spring International Competition. Nel 1982 ha rivestito il ruolo di primo violoncello nella prestigiosa Slovak Philharmonic Orchestra per poi passare, con il medesimo ruolo, all’Orchestra Ensemble Kanazawa. Presente nei più importanti appuntamenti musicali in Europa, Stati Uniti e Asia, Kanta vanta un’apprezzata discografia per l’etichetta Naxos: le sue registrazioni della Sonata per violoncello solista di Kodaly e delle sei Suite per violoncello solo di Bach sono state acclamate da Record Geijutsu, il principale magazine giapponese di musica.

Figura eminente nel panorama musica della Slovacchia e camerista fra i più ricercati al mondo, Marián Lapšanský ha vinto nel 1971 il primo premio e il premio per la migliore interpretazione di Mozart alla Smetana Piano Competition di Hradec Králové, l’Anda-Bührle Prize nel 1972, il Czech Critics’ Prize e il Primo Premio all’International Tribune of Young Performers, sotto l’egida UNESCO. Lavora con le più celebri orchestre e i migliori direttori. Come solista appare in prestigiosi festival internazionali. Vanta acclamate registrazioni per l’etichetta Supraphon. Lapšanský è Presidente del “Musica Nobilis” International Festival e del Johann Nepomuk Hummel International Piano Competition a Bratislava ed è regolarmente invitato in giurie di competizioni pianistiche internazionali. È stato premiato dall’Unione Europea con Gustav Mahler European Prize per l’anno 2002.

 

Il monumentale programma di Ludovit Kanta e Marian Lapšanský compone uno straordinario omaggio al binomio violoncello-pianoforte e include le trascrizioni per i due strumenti di alcune fra le pagine musicali più note al grande pubblico, come Claire de Lune, tratta dalla Suite Bergamasque di Claude Debussy, il Volo del Calabrone, dalla Fiaba dello zar Saltan, opera di NikolajRimskij-Korsakov, e Il Cigno, tredicesimo pezzo del Carnevale degli Animali di Camille Saint-Saëns, nonché la Sonata n. 1 in re minore per violoncello e pianoforte di Debussy.

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