Violenza sessuale Prè, postina non sbaglia: preso senegalese

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dirigente mobile gargano
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Il capo della Squadra mobile Annino Gargano: oggi è stato preso il senegalese che martedì ha tentato di stuprare la postina a Prè. Lasciato libero per le nostre strade con precedenti, senza fissa dimora e con problemi di alcol e droga

GENOVA. 11 FEB. E’ irregolare, con precedenti ed era stato lasciato libero di tornare per le nostre strade a delinquere. Decisivo l’identikit della vittima che era riuscita ad evitare lo stupro da sola. Coraggiosa e mica scema. Aveva descritto il violentatore alla polizia come nero, alto un metro e settantacinque, con la barba.

La postina non si è sbagliata. Oggi è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria l’uomo di colore, che secondo gli investigatori martedì mattina ha tentato di stuprare la portalettere mentre consegnava la posta nell’androne di un palazzo a Prè. E’ un senegalese di 33 anni. L’immigrato era tranquillo seduto al bar con gli amici, come se nulla fosse successo. Le indagini sono state condotte dalla Squadra mobile e dai colleghi del commissariato Prè.

La postina 25enne, era stata aggredita alle spalle e palpeggiata nelle parti intime. Stava per essere denudata per la violenza, quando era riuscita a divincolarsi e ad assestare all’immigrato un bel calcio al basso ventre. L’africano si era piegato su se stesso e la donna era riuscita a fuggire e a sporgere querela alla polizia.

 

L’africano è stato identificato anche con l’aiuto di alcune telecamere della zona. E’ uno dei molti immigrati sbandati del centro storico, nullafacente in Italia, con precedenti e problemi di alcol e droga.

 

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