Violenza, Rossetti (Pd): UE, tratta delle donne in aumento del 300%

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Il vice presidente del consiglio regionale Pippo Rossetti (Pd): io non tratto
Il vice presidente del consiglio rgeionale Pippo Rossetti (Pd): io non tratto
Il vice presidente del consiglio rgeionale Pippo Rossetti (Pd): io non tratto

GENOVA. 21 LUG. E’ stata presentata ieri in Regione Liguria, presso il gruppo consiliare del Pd, l’iniziativa per l’istituzione di una giornata italiana contro la violenza maschile. Il progetto, che è a livello nazionale, è così partito proprio da Genova perché a lanciarla è stata l’associazione genovese Rete degli uomini contro la tratta, la prostituzione e la violenza sulle donne.

I primi firmatari di quest’appello, sono i consiglieri liguri del Pd Pippo Rossetti e Raffaella Paita. Genova e Palermo sono le due città italiane più colpite dal fenomeno della tratta delle donne, sfruttamento e violenza, che però a volte è perpetrata a danno delle vittime anche da altre donne.

L’auspicio dei proponenti è che quest’appello per una giornata contro la violenza maschile venga raccolto da più parti in tutto il Paese: “Un tassello importante verso il raggiungimento di quest’obiettivo è senza dubbio il primo Piano nazionale contro la tratta varato a maggio dal governo Renzi, che consente di tornare a finanziare progetti importanti di lotta allo sfruttamento della prostituzione dopo anni di risorse bloccate”.

 

Oltre ai consiglieri del Pd, hanno presentato l’iniziativa anche Isoke Aikpitany, presidente dell’associazione Vittime della tratta ed ex vittime della tratta, Claudio Magnabosco, presidente dell’associazione Rete degli uomini contro la tratta, la prostituzione e la violenza sulle donne e Arturo Sica, psicoterapeuta e presidente dell’associazione White Dove.

Il vice presidente del consiglio regionale Pippo Rossetti ha fornito alcuni dati importanti e drammatici sulla tratta delle donne: “In Europa, secondo le stime 2013-2014, sono 16000 le vittime della tratta e la maggior parte di loro (il 67%) subisce uno sfruttamento di tipo sessuale. Ma nel 2015 il numero delle donne vittime della tratta, secondo i dati della Commissione europea, è aumentato del 300 per cento. Il governo italiano, a maggio, ha presentato un Piano nazionale contro la tratta grazie al quale le Regioni potranno ottenere risorse per finanziare progetti a favore delle vittime dello sfruttamento della prostituzione. Anche perché a partire dal 2010 le risorse stanziate dallo Stato agli enti locali per questo tipo di progetti sono crollate drasticamente, portando, per esempio, a una riduzione degli alloggi protetti. Il 18 ottobre alla Camera dei Deputati la presidente Boldrini e la vicepresidente Sereni organizzeranno una giornata con 600 donne vittime della tratta; Genova sarà presente”.

“Come consiglieri regionali – gli ha fatto eco Paita – abbiamo il dovere di promuovere ogni azione che possa portare in Liguria più risorse possibili per finanziare questi progetti, magari elaborando anche una pianificazione regionale. Oltre a questo però serve anche un lavoro culturale importante nelle scuole, per parlare della violenza maschile”.

 

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