Via Lugo, benvenuti nel girone dantesco con topi e amianto

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Sopralluogo della Lega Nord in via Lugo: degrado, insicurezza, topi, amianto e invasione di abusivi, ma Doria non fa
Sopralluogo della Lega Nord in via Lugo: degrado, insicurezza, topi e amianto
Sopralluogo della Lega Nord in via Lugo: accessi murati, degrado, insicurezza, topi e amianto

GENOVA. 21 MAR. Degrado, insicurezza e genovesi abbandonati a loro stessi. Gli abitanti di Via Lugo sono esasperati da tempo e hanno segnalato invano le condizioni di assoluto degrado in cui sono costretti a vivere, chiedendo aiuto ad ARTE, Comune di Genova e Municipio Centro Ovest, ma finora le istituzioni competenti non hanno risolto nulla.
“Pertanto – hanno detto oggi il capogruppo comunale Alessio Piana e municipale Davide Rossi (Lega Nord) – abbiamo preso a cuore la vicenda e documentato quanto segue: ci sono ragazze madri costrette a vivere in appartamenti divorati da muffa e topi, comprese le culle dei bambini, stessa sorte per una famiglia con un figlio disabile al 100%, i quali hanno chiesto il cambio di appartamento in un piano più basso e meno umido, sentendosi rispondere picche dall’ente gestore, salvo scoprire che negli stessi mesi altri cambiamenti di appartamento sono stati avallati e non se ne capisce su che basi a certi viene rifiutata e ad altri no.

Vi è una famiglia di pensionati all’ ultimo piano di uno dei tre palazzoni costretta a causa delle perdite delle cisterne dell’ acqua, a vivere da mesi con tre assi che tengono il soffitto con due ponteggi per non far cadere i calcinacci con annesse conche in soggiorno per raccogliere le perdite copiose d’ acqua. Le condizioni delle cantine sono allucinanti, lucchetti rotti e occupate da farraglie, motorini di dubbia provenienza e lavatrici abbandonati, per non parlare dell’ invasione di topi. Le scale sono tutte scrostate, l’ ascensore è spesso danneggiato, le cassette delle lettere non esistono praticamente più, nel corridoio cantine e nel vano contatori sono evidenti alcuni allacci elettrici abusivi, che mettono in mostra un altra problematica della zona, le case occupate abusivamente da rom e clandestini, spesso responsabili di spaccio e risse.

Ma la problematica più grossa è quella delle cisterne dell’ acqua, che viene utilizzata per lavarsi e per bere da molte famiglie, emerge del materiale non bene identificato che galleggia e che faremo analizzare perché i residenti giurano che si tratti di amianto.  Sabato scorso una settantina di residenti ha indetto una riunione pubblica aperta ad Arte, Comune e Municipio, ma trannte Arena ( Ex Idv) e Rossi ( Lega) ma non si è presentato nessuno”.

 

 

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