Vespa World Days: il ritorno da Saint Tropez

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Vespa World Days Saint Tropez
Vespa World Days Saint Tropez
Vespa World Days Saint Tropez

GENOVA. 9 GIU. Abbiamo raccontato la partenza di un gruppo di appassionati su queste pagine pochi giorni fa, oggi siamo a fare un piccolo resoconto dell’evento clou delle celebrazioni dei settant’anni della Vespa Piaggio, icona del trasporto semplice e popolare, oggi vero e proprio mito a due ruote.

L’amico Aldo Parodi ci racconta l’esperienza francese: “Un viaggio lungo ma fatto senza fretta è stato per tutto il gruppo un’esperienza divertente. A Saint Tropez abbiamo trovato un’organizzazione perfetta, il Vespa Village creato all’interno di un villaggio turistico affacciato sul mare. Posto molto bello e davvero moltissime iniziative tutte per i vespisti arrivati da ogni parte del mondo”.

I partecipanti al raduno hanno potuto osservare mezzi unici preparati dai più famosi esperti del settore, hanno potuto acquistare ricambi e gadget di ogni genere in tema con la Vespa. Il tutto condito da abbondanti stand gastronomici e spettacoli musicali che hanno allietato la permanenza francese dei vespisti.

 

Vedendo le immagini si comprende come questo sia un mezzo che non è un semplice scooter ma un vero e proprio oggetto di culto, apprezzato in ogni parte del mondo, per la sua semplicità ed affidabilità. Un mezzo che permette di essere recuperato e riportato allo splendore originale oppure si presta ad essere modificato e personalizzato secondo il gusto del proprietario, con costi contenuti e risultati di grande impatto.

Mezzi arrivati da tutta l’Europa, ogni stato era rappresentato da club e vespisti isolati. Uno di questi arrivava in sella alla propria cavalcatura addirittura dalla Russia… Un veicolo senza tempo, che affascina nei modelli più storici ma anche nella edizione moderna che vede il cambio automatico ed un motore maggiormente potente.

La passione diventa così trasversale, attraendo il ragazzino con il suo cinquanta centimetri cubici così come l’attempato signore che ha perso il conto delle diverse Vespa possedute. Un’amore puro per questo veicolo ideato dall’ing. Corradino D’Ascanio che forse, al momento di brevettarlo non avrebbe mai pensato di entrare nella storia e nei cuori di così tante persone e generazioni.

“E’ stato un evento davvero molto partecipato”, prosegue Parodi, “si vedevano Vespa ovunque nel distretto di Saint Tropez, moltissime persone con gadget distintivi, quasi a dichiarare il proprio amore per questo scooter. Migliaia di persone ma nessun problema, anzi abbiamo fraternizzato con tedeschi, olandesi e norvegesi. Un clima davvero fantastico…Un’esperienza da ripetere”.

E infatti, dopo l’evento transalpino, i diciotto amici vespisti stanno già pensando al prossimo anno: “Nel 2017 il Vespa World Days sarà a Celle, ma non il paese a pochi chilometri da Savona, ma una cittadina della Bassa Sassonia, nei pressi di Hannover nel cuore della Germania. Quello si che è un viaggio lungo, oltre mille chilometri solo andata… Ma ci stiamo organizzando…”, aggiunge sorridendo il vespista.

La strada, l’amicizia e la passione sono i tre elementi che accomunano un po’ tutti i vespisti. Persone del tutto differenti per storia, origine e provenienza, lingue diverse ma una comune passione che unisce oltre ogni limite.

Ed è piacevole scoprire che il mondo trova nell’amore per uno scooter una globalizzazione positiva ed un punto di unione, che sa superare ogni barriera, senza creare fazioni o contrapposizioni ma uno spirito di gruppo difficilmente ritrovabile altrove. E noi siamo lieti di raccontarlo.

Roberto Polleri

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