Verdi Liguria: No all’inceneritore si al riciclo dei rifiuti

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Un inceneritore in attività
Un inceneritore in attività
Un inceneritore in attività

SAVONA., 7 SET. I Verdi chiamano tutte e tutti i Liguri, le Associazioni, i Movimenti, i Comitati e le forze politiche ad un presidio, per iniziare la lotta, contro la realizzazione di un inceneritore in Liguria.

“Il Governo Renzi vorrebbe far “ingoiare” alla Liguria un nuovo mega impianto di incenerimento a caldo dei rifiuti.
Noi crediamo che questa scelta sia contraria ad ogni logica oltreché alle direttive comunitarie – spiegano Angelo Spanò, Portavoce dei Verdi Genovesi e Danilo Bruno, consigliere federale – Noi Verdi pensiamo che i problemi di Genova e della Liguria consistano nella scarsità della raccolta differenziata, nell’assenza della separazione secco-umido, nella mancata riduzione degli imballaggi e soprattutto nella riduzione alla fonte dei prodotti destinati al rifiuto invece che al recupero e al riciclaggio.
Il Governo Renzi ancora una volta invece di un grande piano sulla raccolta differenziata ha scelto la via inutile e pericolosa di un grande impianto di incenerimento,che non risolverà i problemi e rischierà una volta arrivati al raggiungimento degli obiettivi comunitari di differenziata di attirare spazzatura da altre parti di italia se non dall’estero per continuare a poter funzionare e produrre utili.
C’è sempre la possibilità di non raggiungere le quote comunitarie di raccolta differenziata e pagare le sanzioni salate imposte all’Italia dall’Unione Europea nonche’ continuare a bruciare rifiuti allegramente.
Noi continuiamo a credere che la Liguria meriti un diverso destino rivolto alla creazione di una opzione rifiuti zero e soprattutto di un sistema di economia circolare – proseguono i Verdi – che punti alla riduzione degli imballaggi e alla nascita di una economia green fondata sul riciclo,sulle bonifiche in modo da creare anche un circolo virtuoso sull’occupazione.
In questo quadro denunciamo l’ambiguità della Regione,che in assenza di idee e di programmazione appare ben contenta di non avere inceneritori in casa propria per puntare a bruciare in casa altrui ciò che non si può e soprattutto non si vuole smaltire in modo diverso.
I Verdi Liguri chiamano tutte le cittadine e tutti i cittadini ad un presidio dinanzi alla Prefettura di Genova – concludono i portavoce – in un giorno da concordare per dire che i rifiuti si riciclano non si bruciano”.

1 COMMENTO

  1. Ho seguito la partecipazione di quella signora bionda dei verdi di Genova. Bello il discorso, ma nella realtà molto ma molto magro.Parlano di questo e di quello ma per darvi una indicazione un signore diceva.”l’allumino si deve rigenerare”. Sono d’accordo si deve rigenerare ma con cosa lo fondi ? Se con l’energia con che cosa la generi ? Il fuoco non crea polveri, sia dal petrolio, sia dai rifiuti ? Quando, ho posto quella domanda, lui non mi dà risposta. Poi si vestono di tute di plastica, quando non volendo rifiuti dovrebbero andare in giro nudi.

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