Vento rom, dirigente dell’assessore leghista riceve i nomadi in Regione

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PResiodi della Lega Nord a Bolzaneto
Presidio della Lega Nord Liguria davanti al campo nomadi di Bolzaneto
Presidio della Lega Nord Liguria davanti al campo nomadi di Bolzaneto

GENOVA. 1 GIU. Prima, protestano contro il campo nomadi di Bolzaneto. Poi, Matteo Salvini dal palco di Savona urla: “Zero campi rom”. Quindi, il dirigente regionale dell’assessore leghista alla Caccia e Agricoltura Stefano Mai li riceve in Regione.

Riconosciuti e garantiti, ora i nomadi vogliono le palanche dei fondi europei destinati ai liguri. Come gli avevano dato Burlando, Paita & company.

Pertanto, venerdì prossimo è stato convocato un incontro ufficiale tra una rappresentanza dei rom, sinti, caminanti e la Regione Liguria, che si terrà nella sede del dipartimento Agricoltura, Formazione e Lavoro in via Bartolomeo Bosco a Genova.

 

“L’incontro – hanno spiegato i responsabili dell’associazione Nazione rom, sinti e caminanti – è stato concordato tra il dirigente regionale Riccardo Iannone, autorità di gestione del programma Sviluppo regionale sull’agricoltura, e Marcello Zuinisi, legale rappresentante dell’Associazione Nazione Rom”.

Il Feasr 2014 – 2020 è uno dei 61 programmi finanziati dalla Commissione europea all’Italia nel corso del 2015 per un totale di 32 miliardi di euro, di cui il 20%, circa 6 miliardi di euro, per l’inclusione sociale dei più poveri.

Per ogni programma finanziato i regolamenti europei prevedono l’istituzione di un comitato di sorveglianza composto dalle autorità di pubblica amministrazione nazionali, regionali e locali, dalla stessa Commissione europea e dalla società civile. Il comitato ha il compito di monitorare il corretto uso del denaro pubblico e programmare gli interventi sul territorio. Parte costituente del comitato sono Confindustria, Confartigianato, rappresentanti dei commercianti, della Confagricoltura e Coldiretti, dei sindacati, Cgil, Cisl e Uil, del Forum del Terzo Settore. Da tempo la rappresentanza dei rom, sinti e caminanti, ha richiesto di adeguare governance e partenariato nei comitati di sorveglianza entrando negli stessi.

La Regione Valle D’Aosta, prima in assoluta in Italia, ha fornito pochi giorni fa la propria disponibilità ad accogliere un rappresentante dei rom, sinti e caminanti nel programma regionale di sviluppo agricolo.

“Ora tocca alla Liguria – hanno aggiunto i rappresentanti dei nomadi – la Commissione europea sta monitorando attentamente quanto in atto in Liguria ed in tutta Italia. Il mancato rispetto dei regolamenti europei può comportare la sospensione dei finanziamenti fino al commissariamento dei governi. In Liguria gli amministratori dovranno adeguare governance e partenariato. Rom, sinti e caminanti si preparano quindi a governare insieme a Lega Nord, Forza Italia, Unione Valdotaine e Pd”.

“L’incontro è stato chiesto dai rappresentanti dei rom, sinti e caminanti – hanno confermato oggi dall’assessorato leghista – e il dirigente regionale li incontrerà. Tuttavia, il rappresentante del Terzo Settore nel comitato di sorveglianza è già designato. Si tratta del responsabile di una cooperativa in Val Fontanabuona. Pertanto, i rom si dovranno rivolgersi a lui e non a noi”.

 

 

1 COMMENTO

  1. [email protected]

    Lo zingara me che controlla i fondi europei. …….Che paese strano siamo diventati.

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