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Ventimiglia, romeno tenta la truffa del ‘Rip deal’: espulso

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Ventimiglia, rumeno tenta la truffa del ‘Rip deal’: espulso

IMPERIA. 22 LUG. Gli agenti della Polizia Ferroviaria di Ventimiglia e l’Ufficio Immigrazione della Questura di Imperia, ieri sera hanno rimpatriato un rmeno, pregiudicato di 33 anni.

L’immigrato, nel primo pomeriggio dello scorso 18 luglio, era entrato all’interno del bar della stazione ferroviaria di Ventimiglia e, con la scusa di comprare un panino, al momento di pagare il conto consegnava alla cassiera del locale una banconota da 100 euro.

Approfittando della confusione e con grande destrezza, lo straniero nascondeva una banconota da 50 euro, ricevuta come resto insieme alle altre, all’interno di una tasca. A questo punto, si rivolgeva alla donna pretendendo una seconda banconota da 50 euro, facendole credere di essersi sbagliata nel dare il resto.


La cassiera, tratta in errore dalle veementi rimostranze del truffatore, dopo un primo momento di incertezza, in buona fede, gli consegnava la banconota da 50 euro richiesta.

Il romeno, però, non aveva messo in conto che, ad assistere a tutta la scena, erano presenti due agenti della Polfer di Ventimiglia che, immediatamente, lo bloccavano e lo accompagnavano all’ufficio di polizia.

Da accertamenti successivi, emergeva che il trentatreenne aveva numerosissimi precedenti per truffe commesse su tutto il territorio nazionale, e non solo. A suo carico anche sei fogli di via dai Comuni di Ragusa, Pordenone, Lodi, Roma, Modena, Biella, e plurime condanne per truffa e sostituzione di persona, oltre che denunce per percosse e resistenza a pubblico ufficiale.

La sua attività delittuosa si era consumata in tutta Italia: da Crema a San Benedetto del Tronto, da Peschiera del Garda a Mantova, da Trapani a Belluno.

Il romeno, negli ultimi anni, si era specializzato nella cosiddetta truffa del “Rip Deal” ovvero dell’affare strappato, termine anglosassone che indica la tecnica secondo cui il truffatore riesce, concludendo un affare o un’operazione commerciale, ad estorcere alle vittime ingenti somme di denaro.

In particolare, colpiva esercizi commerciali di ogni tipo, ma prediligeva le truffe in farmacia. Il romeno acquistava medicinali da banco o cerotti, pagava e subito dopo accusava il farmacista di non avergli dato il resto oppure si recava in tabaccheria, acquistava un gratta e vinci da cinque euro e poneva in essere la truffa sopra descritta.

Dopo essere stato denunciato all’Autorità Giudiziaria e vista la pericolosità sociale dello straniero, l’Ufficio Immigrazione ha proceduto a tutte le attività necessarie per la sua espulsione, con provvedimento emesso dal Prefetto di Imperia.

Il Questore di Imperia Cesare Capocasa ha quindi emesso l’ordine di accompagnamento coattivo alla frontiera aerea di Roma Fiumicino, dove l’immigrato è stato imbarcato sul primo volo e rimpatriato a Bucarest con il divieto di rientrare in Italia per tre anni, pena l’arresto immediato.

 

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