Ventimiglia: prete impone le regole, ma solo per i riti del Ramadan

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Giallo a Ventimiglia dove migrante muore in un centro di accoglienza
Alcuni immigrati in chiesa a Ventimiglia
Alcuni immigrati in chiesa a Ventimiglia

IMPERIA. 8 GIU. I patti sono chiari. Fuori dalla chiesa di Ventimiglia sono liberi di fare ciò che vogliono, ma all’interno della parrocchia di Sant’Antonio mica tanto perché ci sono regole “da rispettare”.

Secondo il prete che ospita gli immigrati, le preghiere e i riti del Ramadan sarebbero troppo rumorosi ed inadeguati agli orari. Pertanto, il parroco ha ordinato il coprifuoco: “Alle 23 luci spente e tutti a letto”. Con la pancia piena o vuota. Zitti e mosca.

Nella chiesa sono ospitati dai 400 ai 600 immigrati ogni giorno, tra cui dei clandestini. I musulmani più integralisti, che sarebbero disperati per il divieto di oltrepassare il confine con la Francia, da alcuni giorni seguono il digiuno diurno previsto dal Ramadan.

 

Ieri sera, però, alcuni si sarebbero messi a discutere animatamente perché dopo il tramonto volevano qualcosa da mangiare. Il prete ha reagito spiegando che ci sono rigidi orari per colazione, pranzo e cena. I patti e le regole in parrocchia sono chiari. Un po’ meno fuori.

 

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