Ventimiglia: non li mettono in galera nemmeno se stuprano le donne

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IMPERIA. 6 OTT. Non è stato messo nemmeno in galera. Un giovane immigrato bengalese, accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti di una 19enne, volontaria della Croce Rossa in servizio presso il centro di accoglienza di Ventimiglia, oggi è stato riconosciuto colpevole e condannato a 5 anni e 2 mesi di reclusione, ma anziché finire in carcere si trova agli arresti domiciliari.

La sentenza è stata emessa dai giudici del tribunale collegiale di Imperia.

Il drammatico episodio risale al marzo scorso, quando lo straniero era stato incaricato dai coordinatori della Croce Rossa di svolgere dei piccoli lavori di manutenzione e di prestare servizio come volontario in cucina. Una notte, però, il bengalese ha abusato della giovane donna, approfittando di essere solo con lei in una tenda.

 

I giudici hanno stabilito una provvisionale per i danni, ammontante a 10mila euro.

L’avvocato di parte civile, però, ha spiegato che intende chiamare in causa anche la Croce rossa, ritenendola responsabile per non aver effettuato i doverosi controlli nel campo di accoglienza.

 

29 COMMENTI

  1. Con una divisa e un fucile, questa giovani uomini – se gestiti con insipienza – potrebbero diventare truppa operativa per conto terzi sul territorio…Mentre a Roma si pettinano bambole allo zucchero filato…

  2. in 12 gli dovevano sparare a quel pezzo di m…da, un bel plotone , come una volta sparano in 12 così non si saprà mai di chi era la pallottola che ha messo ko il delinquente, ma cosa devono fare perch la legge intervenga?

  3. sono le solite parole……questi invasoti sono protetti, dal governo e di conseguenza dalla magistratura, sono intoccabili, loro posso fare tutto ciò che vogliono e nessuno può intervenire neppure le forze dell’ordine, guai se li sfiorano vanno sotto processo immediatamente.

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