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Ventimiglia, afghani rapinano connazionale: arrestati

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IMPERIA. 26 OTT. Arresto per rapina da parte della polizia di due afghani, regolari sul territorio nazionale ed estranei al campo di assistenza della C.R.I. nel parco Roya.

La vittima, un ventisettenne, anch’esso afghano e in regola con il permesso di soggiorno, si era rivolto agli agenti del Commissariato di Ventimiglia raccontando di essere stato rapinato, pochi istanti prima, nella zona della foce del fiume Roya, da due individui a lui sconosciuti ma suoi connazionali.

Nonostante le difficoltà linguistiche e lo stato di concitazione del derubato gli agenti della squadra volante si procuravano le informazioni e le descrizioni indispensabili per attivare le ricerche all’istante.


L’uomo raccontava di essere appena arrivato a Ventimiglia, proveniente da Milano, con l’intenzione di recarsi in Francia.

Riferiva di essere stato avvicinato dai due malintenzionati che lo avevano aggredito e minacciato con un coltello da cucina, derubato di tutto il denaro in suo possesso e malmenato per impedire il suo tentativo di fuggire alla ricerca di aiuto.

Nonostante il buio della notte e l’area scarsamente illuminata gli agenti perlustravano attentamente la sponda sinistra della foce del fiume e, quasi subito, riuscivano ad intercettare due individui corrispondenti alla descrizione.

I due sospetti, approfittando dell’oscurità, si davano infatti a precipitosa fuga correndo nell’alveo del Roya nel tentativo di seminare gli agenti all’interno della fitta boscaglia.

Iniziava così un veloce inseguimento tra la folta vegetazione nel quale gli agenti si impegnavano con determinazione e particolare agilità.

La corsa non era di breve durata e solo dopo più di dieci minuti i due fuggitivi venivano bloccati.

I due cittadini afgani, di 23 e 24 anni, entrambi titolari di regolare permesso di soggiorno, erano trattenuti a fatica poiché scalciavano e si dimenavano sferrando calci e pugni contro gli agenti.

La perquisizione consentiva il sequestro di un coltello da cucina. La vittima riconosceva, poi, le due persone fermate quali suoi aggressori e l’arma utilizzata contro di lui.

Rapina aggravata l’imputazione principale per entrambi che, dopo la compilazione degli atti di rito, venivano trasferiti nel carcere di Imperia in attesa dell’udienza di convalida.

All’alba un altro arresto della Polizia di Stato. E’ stato rintracciato dagli agenti del Commissariato un cittadino tunisino evaso dagli arresti domiciliari disposti a suo carico dai giudici del Tribunale di Brescia.

H.D., 37 anni, condannato a tre e sei mesi per spaccio di sostanze stupefacenti, è evaso dalla sua abitazione di Cremona dove stava scontando la pena.

Anche per lui, dopo le pratiche di rito, si sono aperte le porte del carcere di Imperia.

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