Vela, concluso il primo Memorial Franco Casareto

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Low Noise
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GENOVA 17 MAG.  Si è conclusa questo pomeriggio la prima edizione del Trofeo Memorial Franco Casareto, organizzata dallo Yacht Club Chiavari nelle acque del Golfo Tigullio nei giorni sabato 14 e domenica 15 maggio 2016. La regata, fortemente voluta dai componenti del Consiglio Direttivo YCC, da tutti i Soci, dall’equipaggio di Low Noise e in particolare dal suo armatore Giuseppe Giuffré, che ha collaborato alla realizzazione, ha voluto ricordare Franco Casareto, da tutti conosciuto come “Franco Capo Horn”, che improvvisamente ci ha lasciato un anno fa.
Un volto molto noto nel mondo della nautica, per molti anni consigliere dello Yacht Club Chiavari, una persona discreta, gentile e disponibile, competente e capace, che ha saputo coniugare professionalità ed amicizia nel suo lavoro di riparatore e attrezzatore delle più importanti imbarcazioni a vela, da regata e da crociera, del Tigullio.
Fra tutte le imbarcazioni curate ed attrezzate da Franco Casareto con dedizione, amore e impegno, ricordiamo Low Noise 1 e Low Noise 2, che vantano un prestigiosissimo palmarès e hanno portato il guidone dello Yacht Club Chiavari a ben quattro vittorie ai Campionati Mondiali di Vela d’Altura (2009 a Brindisi, 2011 a Crés, 2014 a Kiel e 2015 a Barcellona) e a due vittorie nei Campionati Europei (2012 a Punta Ala e 2014 a Valencia).
La regata Memorial Franco Casareto 2016 è stata patrocinata dal Comune di Chiavari, con la collaborazione di Marina Chiavari e di Calata Ovest, ed era aperta alle imbarcazioni delle classi O.R.C., I.R.C., Libera e J80. Al via si sono presentate ventidue imbarcazioni. I partecipanti nella giornata di sabato 14 maggio si sono cimentati in una prova, caratterizzata da mare mosso e tempo buono, con vento di circa 6/7 nodi, proveniente da Sud Est.
Il sabato sera, al termine delle prove di giornata, i regatanti, insieme agli ospiti e alle autorità cittadine e marittime, si sono ritrovati tutti insieme per un apericena nel Porto di Chiavari: è stata una bella occasione per parlare in amicizia di vela, di mare e di barche così come piaceva fare a Franco.
Domenica 15 maggio si è svolta una seconda prova, caratterizzata da tempo soleggiato, mare poco mosso e vento sui 5/6 nodi proveniente da Sud. Per le Classi ORC, IRC e Libera, che hanno affrontato un percorso a triangolo nel Golfo, non è stato più possibile disputare ulteriori prove, mentre la Classe J80, che si è sempre cimentata su percorsi a bastone, ha disputato anche una terza manche.
Al termine delle regate, presso la Sede dello Yacht Club Chiavari, nel Porto Turistico, alla presenza di armatori, regatanti, giornalisti ed autorità, si è tenuta la premiazione: Low Noise 2, di Giuseppe Giuffrè, campione Mondiale Classe ORC 2015, si è aggiudicato la vittoria in Classe ORC, mentre Aria di Burrasca, di Franco Salmoiraghi si è aggiudicato la vittoria in Classe IRC.
Nel Raggruppamento Classe Libera vittoria a Jericoacoara, di Giancarlo Repetto, e in Classe J80 vittoria a J Bes, di Alberto Garibotto.
Inoltre è stato consegnato il Premio Low Noise a Pietro “Ciccio” Supparo, amico fraterno di Franco e armatore di Gianin VI, l’Hallberg-Rassy 41 recentemente premiato al Vela Festival di Santa Margherita Ligure e per ben due volte, negli scorsi anni, vincitore della Giraglia.
Infine una bella sorpresa a tutti gli sportivi della vela e a tutti i chiavaresi Sara Osimani, sedicenne chiavarese che fin da bambina ha frequentato i Corsi Estivi di Scuola Vela dello YCC e da due anni è stata selezionata per partecipare ai Corsi Invernali Agonistici, al timone di Chica 3 si è aggiudicata un brillante terzo posto in Classe ORC, appena dopo Low Noise, campione del  mondo per ben quattro volte e attualmente in carica, e l’X41 Capitani Coraggiosi 3. Chica 3 è un’imbarcazione di 26 piedi, messa a disposizione dal Socio Giuseppe Giuffré per i ragazzi della
Sezione Agonistica della Scuola Vela YCC. Nel Trofeo Memorial Franco Casareto l’equipaggio era formato, oltre che da Sara al timone, dai giovanissimi Alessandro Gastaldi tailer, Guido Cogorno prodiere e Leonardo Mula alle drizze, insieme all’istruttore Giulio Cavaletto, che ha coordinato il team.

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