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VARATA LA NUOVA LEGGE REGIONALE SULLA SCUOLA

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gge regionale sulla scuola del 1980 che la più recente legge n. 14 del 2002 sui buoni scuola. Il nuovo testo prevede che la Regione Liguria promuova una rete di azioni volte a garantire ad ogni persona l’accesso ai più alti gradi dell’istruzione, nella libertà di scelta fra i diversi percorsi formativi, valorizzando però la centralità del sistema pubblico dell’istruzione. Per ottenere questo obiettivo la Regione, stipula convenzioni tra Enti locali e scuole paritarie dell’infanzia, e contribuisce a sostenere le scuole paritarie per l’infanzia gestite direttamente dai Comuni. La Regione può inoltre erogare contributi per gli studenti più meritevoli, differenziati per fasce di reddito, istituire borse di studio da erogarsi nella misura massima del 50 per cento delle spese sostenute dalle famiglie relative a iscrizione; attività integrative, spese di trasporto e di mensa scolastica, libri di testo.
La borsa di studio viene attribuita alle famiglie degli alunni su graduatorie decrescenti e differenziate in base alla percentuale di incidenza delle spese scolastiche sulla situazione reddituale del nucleo familiare. Previsti inoltre l’utilizzo dei linguaggi dedicati per gli alunni disabili sensoriali, sostegni all’integrazione di alunni stranieri, di detenuti, di ricoverati, di nomadi e a favore delle zone montane
Per gli universitari, anche attraverso l’Azienda Regionale per i Servizi Scolastici ed Universitari, la Regione attua un sistema organico di strutture, servizi e benefici soprattutto per favorire l’accesso e la frequenza degli studenti universitari ai più alti gradi dell’istruzione e della ricerca, con particolare riferimento a coloro che, con accertata capacità, sono privi o carenti di mezzi; promuove l’integrazione degli studenti disabili; promuove progetti di dimensione europea orientati a favorire la qualificazione del sistema universitario ligure; assicurare il sostegno agli studenti anche nelle sedi universitarie decentrate. Fra gli strumenti previsti a favore degli universitari: orientamento al lavoro; prestiti d’onore; borse di studio; servizio abitativo; servizio di ristorazione; centri multimediali; viaggi di studio studentesca; facilitazioni per il trasporto; servizio editoriale e librario.
Sono stati tutti respinti gli emendamenti egli ordini del giorno presentati dalla minoranza che ha abbandonato l’aula poco prima dell’inizio delle votazioni. Infatti, quando il Presidente del Consiglio poco dopo le 10 ha messo in discussione gli ordini del giorno presentati, Luigi Morgillo (capogruppo di Forza Italia) e Vincenzo Plinio (capogruppo An) hanno obiettato che non era stata aperta la discussione generale sulla legge.

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