Home Cronaca Cronaca Genova

Valle Scrivia, la chiamavano Estathé ma era droga: spacciatori traditi da whatsapp

0
CONDIVIDI
Droga (foto d'archivio)

GENOVA. 25 SET. Sedici arresti, 13 denunce a piede libero per traffico di sostanze stupefacenti e il sequestro di tre chili di droga, 78mila euro in contanti e una pistola di calibro 9 dell’Esercito italiano con munizioni.

È il bilancio dell’indagine “Green Valley” effettuata dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia San Martino, cominciata sei mesi fa fra Savignone e altre località della Vallescrivia e parte della Valpolcevera.

L’inchiesta si è conclusa nei giorni scorsi con l’esecuzione delle ultime tre misure cautelari disposte dalla procura di Genova.


Secondo gli investigatori, figura di spicco del gruppo è Domenico Megna, 46 anni, origini calabresi, impresario edile arrestato a maggio con 7 etti di droga nei pneumatici di un camion e in possesso della pistola sequestrata.

Fra gli indagati anche un boxeur che pratica arti marziali miste, un’arte marziale estrema, e un campione di polo.

L’indagine dell’Arma ha inoltre permesso di identificare 5 consumatori di sostanze stupefacenti, fra cui un minore, e denunciare per spaccio un 17enne.

Gli indagati, in contatto fra loro ma non organizzati in una vera e propria associazione, si parlavano per telefono e whatsapp e per definire la droga usavano termini come “Estathe” o “bibite”.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here