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VALENTINO ROSSI: STILE SU DUE RUOTE

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rossimonzaMONZA. 11 OTT. “E’ tutta una questione di stile, e c’è chi ce l’ha e chi non ce l’ha”. Quante volte abbiamo sentito commentare questa frase le prodezze e le cadute di personaggi famosi come di persone comuni, che riescono a distinguersi (oppure no) proprio in base al loro stile.

Uno stile che può essere di gioco per chi fa sport, o del look per chi invece lavora nel mondo dello spettacolo. Nel caso di chi “lavora” facendo correre motori “monster” su due ruote, lo “stile” in questione, è solo quello della guida.

E quando si parla di stile di guida sulle due ruote, almeno in Italia, il pensiero non può che andare a Valentino Rossi, l’eterno numero 46 con 9 titoli di campione del mondo nel suo palmares.


Sullo stile di Valentino Rossi, in termini tecnici, si è già detto molto, e tanto ci sarebbe anche da dire per quello che concerne lo stile del suo abbigliamento con cui ama farsi vedere fuori dal paddock.

Spesso utilizza capi molto eccentrici e coloratissimi, a volte invece sceglie una tenuta sportiva più elegante, con giacche più leggere e con un taglio ispirato proprio allo stile su due ruote, come quando fu testimonial del noto marchio di abbigliamento e accessori Imatra.

Sulla stessa linea si muove anche il marchio Brema con la sua linea di giubbotti (acquistabili e consultabili anche online), che come caratteristica e forma, essendo impermeabili, resistenti e comodi, si avvicinano molto alla tenuta che un motociclista potrebbe tenere fuori dalla pista.

Se invece ci si focalizza sullo stile in pista allora non si può non partire da un assunto che è quello relativo alla sua incredibile “sapienza tecnica”, anche se in questo momento è stato messo a dura prova dalla moto, come ha più volte dichiarato.

Prima ancora spericolato e senza paura, Valentino Rossi, a dispetto di quanto la sua aria scanzonata vorrebbe far credere, è un pilota tecnico e meticoloso, che ha basato la sua carriera su capacità come la guida pulita e scevra di errori, la messa a punto del mezzo e lo studio dell’avversario.

Quest’ultimo è un punto molto importante che distingue il pilota spericolato, che affida tutte le sue chance al rischio, a quello che invece cerca il sorpasso certamente frenando al limite ma calcolando bene i rischi e soprattutto gli spazi che l’avversario gli lascerà.

Questo è stato lo stile del Dott. Rossi, uno stile che gli ha permesso da giovanissimo di vincere una volta il Campionato 125 e poi quello 250,1 volta il Campionato 500 e ben 6 volte quello di Moto GP. Paola Riccardi

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