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Vaccini, Viale: un ritorno al fascismo. Perché Boldrini non parla?

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La vicepresidente della giunta regionale Sonia Viale con Bobo Maroni

GENOVA. 28 LUG. “Perché Laura Boldrini non parla? È un ritorno al fascismo quando il Ministero della Salute era presso il Ministero dell’Interno. Torniamo ad essere un Paese che impone e perde la cultura della formazione sui temi centrali della vita delle persone e delle famiglie”.

Lo ha dichiarato oggi la vicepresidente ed assessora alla Sanità Sonia Viale (Lega) in merito al decreto Lorenzin sui vaccini obbligatori, approvato oggi in Parlamento.

“Sono fermamente convinta dell’utilità delle vaccinazioni, ma sono contraria alle coercizioni. Non farò mai da gabelliere – ha aggiunto Viale – sulla pelle della gente che ha dei dubbi sulle vaccinazioni. Sarà mio impegno spiegare ed affrontare ogni singolo caso rispetto a tutti i bambini della nostra regione”.


 

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