Unioni civili, sindaci sulle barricate: Paita (Pd) attacca Chiappori e la Caprioglio

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La capogruppo regionale del Pd Raffaella Paita conto i sindaci Chiappori e Caprioglio
La capogruppo regionale del Pd Raffaella Paita conto i sindaci Chiappori e Caprioglio

GENOVA. 31 AGO. “Ormai non si tratta più soltanto di semplice e banale oscurantismo, ma di mancata applicazione di una legge dello Stato. La Lega Nord di Salvini e Rixi, che parla tanto di rispetto delle regole e di doveri quando si tratta di immigrazione, adesso si rifiuta, tramite i suoi amministratori locali, di celebrare le unioni civili tra persone dello stesso sesso”.

Lo ha dichiarato oggi la capogruppo regionale del Pd Raffaella Paita, dopo che il “reuccio” di Diano Marina, Giacomo Chiappori, sabato aveva annunciato “nel rispetto dell’applicazione della legge” di non voler celebrare personalmente le unioni civili fra persone dello stesso sesso e di delegare tale compito a consiglieri o funzionari dello Stato Civile del suo Comune.

“Il sindaco Chiappori – ha aggiunto Paita – purtroppo è un esempio perfetto di questa schizofrenia amministrativa, visto che, non solo non ha intenzione di celebrare un’unione civile fra persone dello stesso sesso delegando il compito a un ufficiale dello Stato civile venendo meno ai propri doveri di primo cittadino, ma si permette persino di dettare le regole dei festeggiamenti della coppia, vietando il lancio di riso o fiori. Ma stiamo scherzando? D’altra parte Chiappori è solo l’avanguardia di questo centrodestra illiberale e reazionario, visto che anche il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio, pur rinunciando ai toni aspri e spicci del suo collega di Diano Marina, ammette che celebrerà le unioni omosessuali “solo se obbligata”. Una frase odiosa e discriminatoria, che dimostra come Caprioglio non sia il sindaco di tutti i savonesi”.

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