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UNIGE PARTECIPA AL PROGETTO “PORTOPIA” PER MIGLIORARE LA PERFORMANCE DEI PORTI IN EUROPA

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unige_logoGENOVA. 3 GIU. Il Centro Italiano di Eccellenza sulla Logistica Integrata (C.I.E.L.I.) dell’Università di Genova, con altri partner europei, si è aggiudicato un progetto europeo per la creazione di un osservatorio sul monitoraggio e l’analisi delle performance dei principali porti continentali.

Il progetto, che si propone di rafforzare la cultura del “performance management” nel settore portuale, ha l’obiettivo di stimolare la crescente armonizzazione dei processi di valutazione dei risultati operativi e gestionali a livello comunitario. Lo studio mira a legare sempre di più le attività di finanziamento degli investimenti alla efficienza delle attività portuali e dovrebbe fare emergere le principali aree di criticità nell’ambito dei contesti portuali a livello europeo, stimolando il dibattito tra i diversi stakeholders, pubblici e privati, su tematiche quali la sostenibilità ambientale, la relazione città-porto, il trasporto terrestre e le infrastrutture, e così via.

Il progetto, denominato Portopia (Ports observatory for performance indicators analysis), è coordinato dal Prof. Michaël Dooms della Vrije Universiteit di Bruxelles e ha ottenuto un finanziamento complessivo di 3 milioni di euro nell’arco dei 48 mesi della ricerca.


In particolare, il gruppo di ricerca del C.I.E.L.I., coordinato dal Prof. Renato Midoro, si occuperà della predisposizione e realizzazione di Key Performance Indicators (KPIs) per la valutazione dei processi decisionali e degli assetti di governance delle Autorità Portuali e il benchmarking delle diverse attività operative, alla luce delle dinamiche evolutive della domanda di trasporto e dei servizi logistici e portuali. Il Prof. Midoro spiega: “Negli ultimi vent’anni molte nazioni in Europa hanno intrapreso radicali percorsi di riforma portuale al fine di efficientare le operazioni di carico e scarico delle merci, accrescere il coinvolgimento dei privati sia a livello manageriale che finanziario, e risolvere le problematiche connesse alla gestione della manodopera portuale. La forte eterogeneità delle soluzioni di governance poste in essere dai diversi governi a livello continentale richiede dunque importanti approfondimenti di ricerca per una analitica e sistematica valutazione dei trend e delle dinamiche a livello internazionale.”

Nella cordata di partners (Università, istituzioni ed enti di ricerca) che collaboreranno alla realizzazione dello studio figurano la European SeaPorts Organization (ESPO), l’Erasmus University di Rotterdam e il centro di ricerca ITMMA dell’Università di Anversa, leader nel campo dell’economia e management marittimo e portuale.

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