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Unico leader politico al quale potevi stringere la mano senza timore di sporcartela

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Giorgio Almirante a Genova (sul palco anche Gianni Plinio)

GENOVA. 22 MAG. Giorgio Almirante: 22 maggio 1988-22 maggio 2017. Lo ha ricordato oggi il vice coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Gianni Plinio, storico rappresentante della destra genovese e ligure.

“Orgoglioso di  averlo avuto come maestro di politica e di vita – ha dichiarato Plinio – statisti, politici carismatici e uomini tutti d’un pezzo come lui purtroppo non ne esistono più. Ha lasciato un vuoto incolmabile nella destra italiana”.

Celebre la dichiarazione di Indro Montanelli: “Il leader del Msi era il solo uomo politico cui potevi stringere la mano senza timore di sporcartela”.


Giorgio Almirante nacque a Salsomaggiore Terme il 27 giugno 2014 e morì a Roma il 22 maggio 1988. Insieme ad altri reduci della Repubblica di Salò, nel dopoguerra fondò il Movimento Sociale Italiano e divenne un leader centrale della storia politica del nostro Paese.

Durante il conflitto mondiale fu al seguito delle gloriose Camicie nere come corrispondente di guerra in Libia, partecipando alla campagna del Nordafrica. Fu decorato con la Croce di Guerra al Valor Militare.

Dal 25 aprile 1945 al settembre 1946, pur non essendo ufficialmente ricercato, Giorgio Almirante fu costretto a rimanere in clandestinità per paura di ritorsioni e vendette.

In tale periodo, secondo numerose testimonianze, trovò rifugio presso un amico di famiglia ebreo, Emanuele Levi, che potè così sdebitarsi per il fatto di essere stato a sua volta salvato durante la guerra (lui e la sua famiglia) da Giorgio Almirante. Il futuro segretario del Msi, infatti, aveva nascosto la famiglia ebrea nella foresteria del Ministero della Cultura Popolare durante i rastrellamenti dei tedeschi.

 

 

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