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UNDICI INDAGATI A GENOVA PER GLI SCONTRI DI PIAZZA DEL 19 MAGGIO SCORSO CONTRO “FORZA NUOVA”

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nza e lesioni a pubblico ufficiale e per travisamento del viso, coperto con caschi integrali o bandane per impedire di farsi riconoscere, fatto proibito dalla legge e peseguibile d’ufficio. Insieme ad un’altra cinquantina di simpatizzanti, cosiddetti “antifascisti”, presero parte il 19 maggio scorso al blocco non autorizzato del corteo dei “nemici” di Forza Nuova, causando all’imbocco del tunnel viario di Brignole su Via Verdi, una buona oretta di tafferugli e scontri con polizia e Carabinieri in assetto antisommossa che proseguì fino a tracimare in Via XX Settembre alle 18:30, in pieno orario shopping con donne, bambini e famigliole intere travolte dalla scorribanda. Proprio un militare dell’Arma del contingente di Forte San Giuliano, riportò negli scontri la frattura composta del braccio destro colpito da una sassata lanciata da un no-global. Fu un “pomeriggio di un giorno da cani”, come Genova ha vissuto più volte nella propria storia recente: su tutto, i nefasti giorni del G8 del luglio 2001. Il giorno di cui parliamo invece è molto più recente e risale appunto a sabato 19 maggio scorso, quando i militanti del movimento di estrema destra “Forza Nuova” chiesero ed ottennero dalla Questura il permesso per un corteo-manifestazione incentrato sul problema casa e altri contenuti, condivisibili o meno, del programma politico e sociale del partito capeggiato a Genova da Angelo Riccobaldi. Quel sabato pomeriggio di 2 mesi fa il corteo dei “forzanuovisti” doveva partire alle 16 ma dovette stazionare per due ore fino alle 18 davanti alla sede di Piazza Giusti nel quartiere di San Fruttuoso, perchè le forze dell’ordine erano impegnate a trattenere l’irruenza antagonista dei contromanifestanti di estrema sinistra e anarcoidi nei pressi della Stazione Brignole. Venne a dar man forte ai “forzanuovisti” genovesi anche il leader nazionale del movimento, il romano Roberto Fiore e forse anche ciò contribuì ad agitare le velleità rivoluzionarie degli “antagonisti”. Ora la parola passa alle Camere di Giustizia. Marcello Di Meglio (nella foto il corteo di Forza Nuova scortato dalla Polizia e bloccato per due ore davanti alla sede di Piazza Giusti)

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