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Una ‘tranquilla’ serata al Carrefour di via Canevari

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Una ‘tranquilla’ serata al Carrefour di via Canevari

Episodio poco felice ieri sera nel supermercato Carrefour di via Canevari a Genova, che è aperto 24 ore su 24. Secondo quanto ha riportato una guardia giurata, intorno alle 22, appena entrato in servizio presso l’esercizio commerciale, ha notato uno straniero visibilmente ubriaco che discuteva animatamente con il cassiere di turno.

Per la sicurezza dei clienti e per “liberare la zona casse” il vigilante è intervenuto chiedendo quale fosse il problema. Lo straniero ha in sostanza risposto che i prezzi nel reparto vino, secondo lui, erano sbagliati.

La guardia giurata ha quindi replicato, con calma, che i prezzi erano quelli e se non gli stavano bene avrebbe potuto recarsi altrove.


Per tutta risposta, sempre secondo quanto riferito dal vigilante, lo straniero lo ha insultato, minacciandolo anche di morte.

“Così, vista l’ubriachezza molesta e le minacce rivolte ad incaricato di pubblico servizio quale sono – ha spiegato la guardia giurata – gli intimavo di uscire dal punto vendita, scortandolo all’esterno.

Qui lo straniero continuava ad aggredirmi. Prima verbalmente e poi fisicamente, avvicinandosi pericolosamente con le mani alla mia arma da fuoco, probabilmente per sottrarla e contemporaneamente accennando una testata al mio volto. A quel punto mi sono immediatamente difeso.

Dopo una colluttazione a mani nude, una volta che si era calmato, provvedevo io stesso a chiamare i soccorsi per lui.

In tutto questo tempo, il supermercato continuava regolarmente l’attività, dato che la colluttazione si svolgeva di fianco al palazzo e fuori dalla vista dei clienti”.

Intorno alle 22.30 sono quindi arrivati i soccorsi, insieme agli agenti di una volante. Lo straniero è stato trasportato al Galliera, scortato dalla polizia. Mentre il vigilante è stato medicato ad una mano.

Il tutto sembrava essere finito. Tuttavia, ha continuato a raccontare la guardia giurata “un quarto d’ora dopo, presso il punto vendita passavano un marocchino ed un italiano con tatuaggi su collo, mani e resto del corpo, amici dello straniero, chiedendo spiegazioni con aria minacciosa”.

La guardia giurata, facendo finta di nulla, ha quindi annotato il numero di targa del mezzo sul quale viaggiavano i due, comunicandolo alle forze dell’ordine.

Infine, intorno alle 23, il malcapitato e minacciato vigilante, dopo aver dato comunicazione alla centrale, si è fatto accompagnare al pronto soccorso del San Martino, accusando forti dolori alla mano destra, nausea e l’impossibilità di muovere il dito mignolo.

I sanitari lo hanno medicato alla mano ed al ginocchio, dimettendolo poi con una prognosi di 5 giorni.

 

13 COMMENTI

  1. Bisogna adottare il modello di Rudolph Giuliani, Sindaco di New York. Tale modello si ispirava alla “Teoria della Finestra Rotta” e utilizzata dal Sindaco di New York nel 1994, rinominandola “Tolleranza Zero” ed ebbe i suoi positivi effetti su varii tipi di criminalità.

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