Una Mongolfiera il simbolo della nuova stagione del Garage

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Una Mongolfiera il simbolo della nuova stagione del Garage

GENOVA. 23 SET. “E’ indubbiamente un momento difficile di questo settore, ma noi invece di scappare affrontiamo con forza – dice Lorenzo Costa direttore del Teatro Garage – La nostra stagione anche quest’anno punta sulla drammaturgia contemporanea, non perdendo di vista tutti i vari generi teatrali  ed ecco che la Sala Diana ospiterà ben 40 spettacoli di cui 22 in abbonamento, più 7 pomeriggi per i bambini e le famiglie”.

” Idee in scena” è l’asse portante della sala diana, – continua Costa- dietro ogni spettacolo c’è un pensiero, dietro alle proposte c’è intelligenza.

“La Mongolfiera raffigurata sul depliant della Stagione 2016-17 significa che le persone viaggiando verso l’ alto vanno verso i propri sogni” – dice Mariagrazia Tirasso, braccio destro di Costa.

 

La stagione si apre tra una settimana, il 30 settembre prossimo, con il ritorno del bravo Maurizio Colombi che tanto successo ha riscosso questa estate al Porto Antico con CAVEMAN un vero e proprio evento che richiama le folle in tutta Italia, divertentissimo e coinvolgente spettacolo sulla coppia.

Il cartellone quest’anno punta sul filone delle biografie, confermando la particolare attenzione verso la drammaturgia contemporanea, ma dà spazio anche al genere comico e brillante perché non esistono a teatro la serie A e la serie B, ma operazioni proposte al pubblico che hanno alle spalle la serietà del lavoro e la forza di un pensiero, di idee che possano poi sortire divertimento, riflessione, coinvolgimento emotivo.
I titoli e i nomi sono tanti e ne sottolineamo alcuni :MICHELA ANDREOZZI brava e simpatica attrice che porta in scena Maledetto Peter Pan un monologo curiosamente originato da un fumetto, EMANUELE SALCE figlio del regista Luciano che coraggiosamente si racconta in Mumble mumble.

Vi sarà anche uno spettacolo che ripercorre gli ultimi momenti della vita di Camille Claudel interprete Lisa Galantini; il Faustus di Max Manfredi, Occhi d’acciuga di Fabrizio Lo Presti in scena con lo chef Alessandro Dentone bissa il successo di Occhi di triglia unendo parola e cucina, gratificando il pubblico che ascolta e assaggia le specialità cucinate sul palco.
Ed ancora Se c’è pubblico guarisco di Denei, Il coraggio di dire no Alessandro Albertin che porta in scena la vita di Perlasca, un “eroe comune”, altra biografia dall’Olocausto è Questo è stato la tragedia di una sopravvissuta. Ed anche se il palcoscenico è piccolo non mancherà la danza  con una Carmen del Sipario Strappato Ballet e in TanGovi omaggio assieme al ballo e al comico genovese che viene ricordato anche da Simona Garbarino e Fabio Cappello in Govi e dintorni.

Tra le produzioni proprie ci sarà la ripresa de Il maestro di tango di Mario Bagnara con Federica Riggero e il nuovo spettacolo La voce degli esclusi in cui Lorenzo Costa torna ad un genere a lui caro, quello del teatro di narrazione contaminato con la musica dal vivo che diviene protagonista a fianco della parola per raccontare un’epoca ed il fenomeno sociale del razzismo
attraverso il Funk.  Assieme al regista in scena nuovamente Federica Ruggero e i musicisti Alberto Bobby Soul Debenedetti e Alessio Caorsi.

Per i giovanissimi parte la terza edizione della Rassegna TI RACCONTO UNA FIABA da novembre con cadenza mensile, la domenica pomeriggio, è dedicata ai bambini: le fiabe della tradizione si accostano a quelle meno conosciute.
Altro appuntamento ormai usuale alla Sala Diana è la rassegna di improvvisazione del Maniman Teatro che regala al suo pubblico delle interessanti novità.

Venerdì 23 settembre alle 18,30, alla Sala Diana ci sarà la presentazione al pubblico della Stagione con la presenza di qualche amico; chi desidera abbonarsi avrà uno sconto particolare valido solo per questa occasione.

FRANCESCA CAMPONERO

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