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Una medica a Palazzo Ducale, RaS e Pd: con la cultura non c’azzecca granché

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L'ex presidente del consiglio comunale di Genova e rotariano Giorgio Guerello (Pd) con Tiziana Lazzari

GENOVA. 18 SET. “Stamattina durante la seduta della I Commissione consiliare abbiamo affrontato la questione di alcune nomine, tra cui quella del Consiglio Direttivo di ‘Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura’ in base all’articolo 4 della legge regionale n. 55 del 1993. Tutte le opposizioni hanno rilevato che una delle due candidature proposte, per come è stato presentato il curriculum, mostrava requisiti troppo fragili per ricoprire una posizione così importante per la città di Genova e la Regione intera in quanto senza dubbio si tratta di un ente che, soprattutto negli ultimi anni, ha dato particolare lustro al nostro territorio”.

Lo ha dichiarato oggi il consigliere di Rete a Sinistra Gianni Pastorino, in merito alla nomina della medica dermatologa Tiziana Lazzari, prima donna a ricoprire fino a pochi mesi fa il ruolo di governatrice nel Rotary (Distretto 2032 Liguria-Basso Piemonte).

“Infatti ha aggiunto Pastorino – uno dei due candidati è un medico, sicuramente con un interessante curriculum dal punto di vista professionale nel suo settore di appartenenza, ma con riferimenti al mondo culturale troppo generici e da hobby personale non esattamente conformi per un incarico di tale importanza.


Personalmente ho chiesto alla maggioranza di ripresentare tale candidatura che oltretutto, comparata con l’altra, dimostrava in maniera inequivocabile una evidente disomogeneità. Con dispiacere constato che per l’ennesima volta, nella scelta delle candidature, prevale una metodologia più di tipo partitico che basata sui criteri di valutazione e di merito delle effettive competenze richieste dallo specifico ruolo.

Sicuramente la persona indicata avrà delle professionalità elevate nel suo settore di competenza, ma non si evince in nessun punto del suo curriculum una attitudine specifica nelle competenze di carattere artistico-amministrative per ricoprire tale incarico.

Riteniamo che questo comportamento della maggioranza sia sbagliato anche nei confronti delle competenze di uomini e donne del centrodestra in questa città che sicuramente avrebbero avuto titoli più adeguati per ricoprire tale incarico. Una maggiore attenzione e una volontà differenti in I Commissione avrebbero portato ad un risultato diverso che avrebbe reso un migliore servizio ai processi culturali della nostra intera”.

“Il Partito Democratico – hanno aggiunto i consiglieri regionali del Pd – ha votato contro la nomina della dermatologa Tiziana Lazzari nel Consiglio direttivo di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura. Ci siamo espressi negativamente perché non reputiamo che la proposta della maggioranza sia coerente con le finalità dell’incarico. E lo diciamo con tutto il rispetto nei confronti delle competenze scientifiche di Lazzari, su cui non discutiamo. Abbiamo invece votato a favore dell’altro nome proposto: Mitchell Wolfson”.

Anche il gruppo regionale del M5S ha criticato la scelta della giunta Toti: “Una dermatologa all’interno del Consiglio direttivo della Fondazione per la Cultura. Sembra una barzelletta, e invece è proprio quello che Toti e i suoi hanno proposto questa mattina in Commissione, dove all’ordine del giorno c’erano proprio le nomine di Palazzo Ducale di Genova.

Tiziana Lazzari vanta un curriculum medico di tutto rispetto. Quello che non si capisce è cosa c’entri esattamente il suo curriculum con la cultura oppure con le competenze di tipo amministrativo (l’altro requisito richiesto), a meno che non si voglia premiare il suo ‘supporto organizzativo ad attività culturali inerenti il Rotary’.

Non vorremmo che fosse proprio questa sua appartenenza ad averla resa un papabile membro per il consiglio del Ducale. Ovvero il più importante istituto culturale dell’intera regione.

Se così fosse, ci ritroveremmo di fronte all’ennesimo uso personalistico parte di Toti della cosa pubblica, trattata ormai come poltronificio personale in cui piazzare gli amici e gli amici degli amici.

Palazzo Ducale ha bisogno di scelte coraggiose, di persone capaci, di meritocrazia e competenza, per uscire dal letargo in cui per troppi anni il centrosinistra ha lasciato la cultura genovese e ligure. Se questa è la rivoluzione che ha in mente Toti, purtroppo siamo partiti col piede sbagliato”.

 

10 COMMENTI

  1. Al di là della ovvia battuta sulla Fedeli..solita auto castrazione ideologica genovese . Avere un governor di distretto rotariano che accetta un incarico di questo tipo significa aprire un canale preferenziale per turismo di ottimo livello. Decine di club locali di tutto il nord ovest che organizzano eventi su Genova ed il Ducale.. Ma facciamoci del male ..

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