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Una genovese premiata dalla Fondazione Marisa Bellisario

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Una genovese premiata dalla Fondazione Marisa Bellisario

GENOVA. 12 GIU. E’ Katia Parodi l’unica ligure, su una selezione di 600 titolari di azienda, premiata dalla Fondazione Marisa Bellisario e Intesa San Paolo in “Women Value Company 2017.

Il premio voluto dalla Fondazione con l’Istituto bancario, è stato creato per incoraggiare l’attuazione di politiche concrete e innovative nel campo della parità di genere coinvolgendo le imprese in un percorso di empowerment femminile e dare visibilità alle pratiche più virtuose e innovative.

Il riconoscimento, quest’anno alla prima edizione, è dedicato alle piccole e medie imprese che si distinguono nel campo della parità di genere, in virtù dell’attuazione di politiche e strategie volte a garantire pari opportunità e carriere.


Il 20 febbraio si è concluso il processo di autocandidatura, che ha consentito di raccogliere le storie di quasi 600 imprese, non tutte, naturalmente clienti Intesa.

Il 55% si sono classificate come “PMI eccellenti”, il 47% è a conduzione femminile e quasi la metà attua politiche di conciliazione vita/lavoro.

Sono state 111, quelle che, successivamente sul territorio nazionale, hanno superato la selezione, in virtù dei requisiti richiesti dal bando.

In attesa della proclamazione assoluta delle due imprese vincitrici, una piccola e una di medie dimensioni, il 16 giugno a Roma, nel corso della XXIX edizione del Premio Marisa Bellisario «Donne ad alta quota», le imprese finaliste sono state coinvolte in cinque eventi sul territorio organizzati dalla Fondazione Marisa Bellisario e da Intesa Sanpaolo.

A tutte è stato assegnato un riconoscimento, che attesta la loro peculiare capacità di “seminare i talenti”, valorizzando il merito e le capacità femminili.

L’incontro con le 16 aziende candidate al premio, selezionate in Piemonte e Liguria, di cui 15 con sede in Piemonte ed una in Liguria, si è svolto il 31 maggio presso l’Innovation Center di Torino.

Proprio in questa occasione Katia Parodi, unica in Liguria e genovese doc, è stata premiata in quanto la sua azienda è stata considerata virtuosa ed innovativa e rispetta la parità di genere effettuando un percorso di empowerment femminile.

In particolare, Katia Parodi, titolare di Incom srl, 21 dipendenti e concessionaria in Liguria di Chateaux d’Ax, il noto show room di arredamento a Genova Campi, ha confermato il contratto di lavoro a due future mamme, confermando l’applicazione di una pratica davvero virtuosa e dando, nel contempo, spazio e valore al lavoro femminile.

Lella Golfo, presidente della Fondazione Marisa Bellisario spiega a proposito dell’iniziativa: “Siamo veramente orgogliosi che la prima edizione di Women Value Company abbia riscosso tanto successo e così tante candidature e ringrazio Intesa Sanpaolo per il lavoro svolto. Sappiamo che le piccole e medie imprese sono quelle che faticano di più a portare avanti iniziative di welfare, ma questo Premio dimostra che si può cambiare passo e dalle PMI italiane viene una grande lezione di pari opportunità. Questo roadshow che parte da Milano e attraverserà l’Italia è un modo per riconoscere un impegno che spesso non trova spazio nei grandi media e che invece va valorizzato e premiato.”

Secondo uno studio di San Paolo Intesa il gap tra uomini e donne permane anche nella creazione di imprese: quelle “in rosa” sono circa 1.300.000, con un peso mediamente pari a poco più di un quinto del totale.

In alcuni ambiti produttivi l’incidenza è più consistente: nelle attività dei servizi alla persona le imprese femminili (circa 120.000) sono oltre la metà; le 15.200 imprese femminili della sanità sono il 38% del totale, determinanti soprattutto nell’assistenza sociale residenziale e non residenziale; nel settore del noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese, le 50.000 aziende guidate da donne sono il 26% del totale.

La creatività femminile si esprime al meglio in segmenti fortemente legati al made in Italy: ad esempio, le imprese femminili sono il 43% del totale nella confezione di articoli di abbigliamento, quasi il 30% delle industrie tessili, il 25% nella fabbricazione di articoli in pelle (Unioncamere, marzo 2017).

In questo contesto macro-economico, il Gruppo Intesa Sanpaolo ha messo in campo, oltre alla consolidata collaborazione con la Fondazione Marisa Bellisario, numerose iniziative che promuovono la parità di genere quali, ad esempio, banca del tempo, asili nido aziendali, permessi più ampi per maternità/paternità, smart working il tutto nell’equilibrio tra esigenze aziendali e personali dei dipendenti.

Per le donne che lavorano o che conducono un’azienda, ha introdotto anche finanziamenti ad hoc, come Business Gemma, un plafond di 600 milioni che beneficia del Fondo di Garanzia per le PMI; programmi di supporto alla gestione del business con percorsi dedicati, come ad esempio Think Pink e Tech-Marketplace, la piattaforma digitale che mette in contatto domanda e offerta di tecnologia, entrambi sviluppati nell’ambito dell’accordo con Confindustria; interventi formativi, ad esempio con la piattaforma WorkHer, con progetti di mentorship, networking e formazione. L.B.

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