Un libro racconta gli “Angeli con le ali bagnate” nel ghetto di Genova

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Angeli con le ali bagnate: presentato alla bibliotyeca Berio il nuovo libro di Rossella Bianchi
Angeli con le ali bagnate: presentato alla bibliotyeca Berio il nuovo libro di Rossella Bianchi
Angeli con le ali bagnate: presentato alla biblioteca Berio il nuovo libro di Rossella Bianchi

GENOVA. 1 MAG. “Di tutte le trans del ghetto degli ebrei degli anni Sessanta, quasi un centinaio, siamo rimaste in quattro. Con l’arrivo dell’eroina, si e’ consumata un’autentica strage, fra overdosi, suicidi , omicidi e morti correlate all’aids conseguenza dell’iniettarsi in vena la droga. Tutto questo nel silenzio nell’indifferenza generale, giovani vite bruciate, stroncate e subito dimenticate. Non colpevolizzo nessuno e colpevolizzo tutti compreso me stessa. Dopo trenta anni a parziale riparazione voglio ricordarle e ricordare anche a chi non c’era, il dramma che si consumato nel ghetto degli ebrei, come se per onorarne il nome si volesse celebrare la sua mini shoa”.

Ieri alla biblioteca Berio, Rossella Bianchi ha presentato il suo nuovo libro “Angeli con le ali bagnate” (Imprimatur editore 15 euro). Il testo arriva in libreria dopo il successo di “In via del Campo nascono i fiori” pubblicato nel 2014.

Nel racconto ci sono tanti aneddoti che vedono protagonista Rossella e storie avvenute nella seconda metà del secolo scorso all’interno del <ghetto> nei caruggi. Un variegato mondo ormai completamente scomparso dove si mescolavano aspetti spesso contraddittori quali umanità, amore, furbizia, ignoranza, violenza che hanno quasi sempre come comune denominatore il disagio sociale.

 

La presentazione è stata accompagnata da canzoni che hanno segnato la sua vita splendidamente interpretate da Dalila Muscarella e dalle letture dell’attrice Francesca Pedrazzi.

 

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