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Un attacco hacker ferma una nazione, occorre Cyber security

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Un attacco hacker ferma una nazione, occorre Cyber security

GENOVA.7 GIU. Professionisti del cyber security di tutta Europa e parte del Medio Oriente si sono confrontati il 5 e 6 giugno a Genova sul tema della sicurezza informatica. Tutti sono d’accordo e hanno constatato attraverso varie esperienze, che un attacco hacker, devasterebbe una rete di infrastrutture, anche perché le reti attuali sono sempre più aperta a tutte le utenze di enti pubblici e consorzi di società private; un attacco cyber può arrivare attraverso un pc, uno smartphone o un’ apparecchiatura elettronica gestita da microprocessori e collegati alla rete.

Proprio per questo in Europa occorre un numeroso staff di esperti cyber security, capaci di bloccare un’intrusione che interrompe la vita lavorativa ed amministrativa di una nazione. Bisogna saper creare software che permettono di impedire gli attacchi hacker che si introducono nelle attività gestite da computer, trovare rimedi per riparare reti destabilizzate dagli attacchi. Ingegneri, fisici e matematici presenti al convegno nel Palazzo della Borsa di Genova si sono confrontati e hanno dialogato tra loro illustrando sistemi che permettono di bloccare o difendersi, in alcuni casi, da oltre 500 tentativi al minuto.

Negli ultimi anni, le infrastrutture e le reti elettriche sono state proiettate in una trasformazione tecnologica vertiginosa verso una intelligenza distribuita e controllata da remoto tramite sistemi informatici. L’industria energetica e il settore dei trasporti sono sempre più consapevoli dei rischi originati da questo nuovo modello, che suggeriscono di adottare strumenti efficaci di protezione contro la possibilità di attacchi esterni. Il mondo della ricerca universitaria, i governi nazionali e l’industria sono impegnati nella creazione di standard e strumenti per rafforzare tale protezione e rendere la cyber security una realtà diffusa.


L’informatica, attualmente in Italia gestisce la sanità, autostrade, ferrovie, solo per citare alcuni settori chiave per una città e una regione, per questo è stato ribadito che sono necessari ingegneri informatici specializzati. La scuola Politecnica in Liguria vanta un alto numero di esperti grazie ad un master sulla protezione dei dati, oltre al corso di ingegneria informatica dell’università di Genova. Cset 2017 è promossa dall’Osservatorio nazionale per cyber security, resilienza e business continuity delle reti elettriche e dal dipartimento Diten – Scuola politecnica dell’Università di Genova. È inoltre sostenuta dal Cifi (Collegio ingegneri ferroviari italiani) e dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Genova.
Alla conferenza sulla “cyber security”  sono intervenuti Paola Girdinio (president del Cyber security national committee, Diten– Politecnico dell’Università di Genova), Alessandro Armando (vicepresident del Cyber security national committee, Dibris – Politecnico dell’Università di Genova), Roberto Surlinelli (Polizia Postale), Francesco Perna (Cert Enel), Armando Tacchella (Dibris), Gaetano Sanacore (director del Cyber security national committee), Andrea Rigoni (partner di Deloitte Risk Advisory), Sam Zadeh (vicepresidentedello Strategic Countries and Projects, Ansaldo Energia),

Andrea Rigoni (responsabile dell’area scientifica del Cyber security national committee), Ory Schein (Head of Security & Cyber Emergency, Security & Cyber division, Ministry of National Infrastructure Energy & Water Resources, State of Israel), Paolo Ciocca del Dipartimento per la sicureza dell’informazione dello Stato italiano, Yuri Rassega di Ciso Enel, Andrea Foschini (Information security business protection management, Terna) Gaetano Sanacore (senior system engineer, Ansaldo Energia), Sergey Gordeychik (Head of Security services, deputy Cto Kaspersky Lab), Paolo Carini (Consulting Systems Engineer – Security, Cisco), Motty Slomovitz (European Sales Director, Waterfall Security Solutions), Yanir Laubshtein (director Global cyber security strategy and transformation, PwC Israel), Enrico Mantero (head of service for Power Generation & Water in Southern Europe, Abb), Biagio Marcone (key account manager South-Western Europe & Mediterranean, Keymile), Romano Castagnara (chairman ConsIQ), Aldo Sebastiani (vicepresidente di Cybersecurity, Leonardo Finmeccanica).ABov.

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